<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: I danni della partitocrazia</title>
	<atom:link href="http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/</link>
	<description>Il bene comune è di tutti, e tutti siamo indispensabili per il bene comune.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Dec 2011 15:12:59 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2609</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 16:13:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2609</guid>
		<description>Scrivi qui il tuo commento
Rileggevo, oggi,  la citazione di Don Tonino ( ne riporto uno stralcio che ritengo centrale) e mi domando cosa ci sia di strumentale  da parte di Bene Comune citare una sacrosanta verità, credo invece che può essere un imporante contributo  a chi certamente &quot;più responsabilmente di noi&quot;,  si è messo &quot;di nuovo&quot; nel percorso di rinnovamento della realtà politica, ma se neghiamo quanto sotto , credo si parta per l&#039;ennesima volta con il piede sbagliato. Qui non c&#039;è la lavagna dei buoni e dei cattivi come quando eravamo alle elemntari, qui si tratta di dire se quanto esposto da don tonino  corrisponde a verità. E&#039; una anlisi intensa ed appassionata per nulla confessionale, molto laica, profondamente tecnica dal punto di vista politico, non mi riconosco nelle critiche proposte. Buona rilettura:
&quot;.....I cittadini, quindi, sia singolarmente presi, sia associati in raggruppamenti primari detti “mondi vitali”, sono le radici del sistema in quanto detengono la sovranità e delegano il potere ai loro rappresentanti affinché lo esercitino nell’interesse del bene comune. I partiti, invece, hanno il compito di incanalare le spinte sociali diverse organizzando il consenso popolare attorno ad una determinata politica.
La politica, perciò, secondo una splendida espressione dei vescovi francesi, può essere definita “coagulante sociale”, in quanto costringe forze diverse intorno a un medesimo progetto. E’ successo però, purtroppo, che il fusto è impazzito a danno delle radici e dei rami. I partiti, cioè, si sono ubriacati.
Verso il basso, hanno espropriato i cittadini ed i “mondi vitali” di alcune loro mansioni primarie, assorbendo per esempio l’informazione, l’editoria, la cultura, lo spettacolo, e spesso condizionando la vita di gruppi e associazioni.
Verso l’alto, hanno invaso quasi tutte le istituzioni dello stato, non solo lottizzando gli enti pubblici esclusivamente secondo criteri di appartenenza politica, ma anche mitizzando la disciplina di partito (se non addirittura di corrente) a scapito della coscienza individuale e snervando perfino la sovranità del Parlamento, sempre più ridotto a cassa di risonanza per accordi presi al di fuori di esso. Non è più lo stato sociale, ma lo stato dei partiti&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivi qui il tuo commento<br />
Rileggevo, oggi,  la citazione di Don Tonino ( ne riporto uno stralcio che ritengo centrale) e mi domando cosa ci sia di strumentale  da parte di Bene Comune citare una sacrosanta verità, credo invece che può essere un imporante contributo  a chi certamente &#8220;più responsabilmente di noi&#8221;,  si è messo &#8220;di nuovo&#8221; nel percorso di rinnovamento della realtà politica, ma se neghiamo quanto sotto , credo si parta per l&#8217;ennesima volta con il piede sbagliato. Qui non c&#8217;è la lavagna dei buoni e dei cattivi come quando eravamo alle elemntari, qui si tratta di dire se quanto esposto da don tonino  corrisponde a verità. E&#8217; una anlisi intensa ed appassionata per nulla confessionale, molto laica, profondamente tecnica dal punto di vista politico, non mi riconosco nelle critiche proposte. Buona rilettura:<br />
&#8220;&#8230;..I cittadini, quindi, sia singolarmente presi, sia associati in raggruppamenti primari detti “mondi vitali”, sono le radici del sistema in quanto detengono la sovranità e delegano il potere ai loro rappresentanti affinché lo esercitino nell’interesse del bene comune. I partiti, invece, hanno il compito di incanalare le spinte sociali diverse organizzando il consenso popolare attorno ad una determinata politica.<br />
La politica, perciò, secondo una splendida espressione dei vescovi francesi, può essere definita “coagulante sociale”, in quanto costringe forze diverse intorno a un medesimo progetto. E’ successo però, purtroppo, che il fusto è impazzito a danno delle radici e dei rami. I partiti, cioè, si sono ubriacati.<br />
Verso il basso, hanno espropriato i cittadini ed i “mondi vitali” di alcune loro mansioni primarie, assorbendo per esempio l’informazione, l’editoria, la cultura, lo spettacolo, e spesso condizionando la vita di gruppi e associazioni.<br />
Verso l’alto, hanno invaso quasi tutte le istituzioni dello stato, non solo lottizzando gli enti pubblici esclusivamente secondo criteri di appartenenza politica, ma anche mitizzando la disciplina di partito (se non addirittura di corrente) a scapito della coscienza individuale e snervando perfino la sovranità del Parlamento, sempre più ridotto a cassa di risonanza per accordi presi al di fuori di esso. Non è più lo stato sociale, ma lo stato dei partiti&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca Ruscitti</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2608</link>
		<dc:creator>Gianluca Ruscitti</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 14:03:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2608</guid>
		<description>Mi arrendo, se sul forum di Bene Comune ci scrive il Papa mi arrendo veramente; vuol dire che mi son proprio sbagliato io....

P.S.: il presente commentino, indubbiamente sarcastico, è stato inserito per tentare di ribadire (forse inutilmente) gli appunti espressi nel primo intervento, inserito in questa discussione da Giovanni Santarelli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi arrendo, se sul forum di Bene Comune ci scrive il Papa mi arrendo veramente; vuol dire che mi son proprio sbagliato io&#8230;.</p>
<p>P.S.: il presente commentino, indubbiamente sarcastico, è stato inserito per tentare di ribadire (forse inutilmente) gli appunti espressi nel primo intervento, inserito in questa discussione da Giovanni Santarelli.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Benedetto XVI</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2607</link>
		<dc:creator>Benedetto XVI</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 12:35:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2607</guid>
		<description>In Italia serve una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale, soluzioni di sviluppo sostenibile e di evangelizzare il mondo del lavoro, dell&#039;economia, della politica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia serve una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale, soluzioni di sviluppo sostenibile e di evangelizzare il mondo del lavoro, dell&#8217;economia, della politica.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: roberta ansuini</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2601</link>
		<dc:creator>roberta ansuini</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 14:14:44 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2601</guid>
		<description>Chi l&#039;ha detto che in politica non si può pensare un partito dove si può non essere &quot;ovviamente&quot; tutti d&#039;accordo?
Chi l&#039;ha detto che in politica le cose che ci piacciono ma ci sembrano molto difficili (o improbabili) dobbiamo cercare di rilegarle fuori (nella pre-politica, nel volontariato, ecc)?
Chi l&#039;ha detto che in politica non possiamo dire che alcuni del PD come alcuni di Bene Comune -e auspico anche di altri partiti- sperano che a Fano un giorno si possa cambiare il modo di fare politica, allontanandosi dalle logiche economiche, di potere, dei favoritismi personali... ?
Chi l&#039;ha detto che in politica bisogna necessariamente tentare di screditare o smorzare quello di bello che un nostro &quot;concorrente&quot; propone, dice, fa?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Chi l&#8217;ha detto che in politica non si può pensare un partito dove si può non essere &#8220;ovviamente&#8221; tutti d&#8217;accordo?<br />
Chi l&#8217;ha detto che in politica le cose che ci piacciono ma ci sembrano molto difficili (o improbabili) dobbiamo cercare di rilegarle fuori (nella pre-politica, nel volontariato, ecc)?<br />
Chi l&#8217;ha detto che in politica non possiamo dire che alcuni del PD come alcuni di Bene Comune -e auspico anche di altri partiti- sperano che a Fano un giorno si possa cambiare il modo di fare politica, allontanandosi dalle logiche economiche, di potere, dei favoritismi personali&#8230; ?<br />
Chi l&#8217;ha detto che in politica bisogna necessariamente tentare di screditare o smorzare quello di bello che un nostro &#8220;concorrente&#8221; propone, dice, fa?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gianluca Ruscitti</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2600</link>
		<dc:creator>Gianluca Ruscitti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 12:04:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2600</guid>
		<description>Ovviamente son d&#039;accordo con quanto esposto da Nino, Simone e Monica.
Vorrei dire agli altri che le riflessioni di Don Tonino o di altri Santi non solo sono vere ma, come Gabriele scrive, sono indispensabili strumenti di riflessione e punti di riferimento per chi fa politica e non solo; il problema è capire come e quando utilizzare questi strumenti, il problema è la declinazione laica del credente. Accetto anche l&#039;invito ad &quot;essere mistici&quot;, ma questo invito lo accolgo nel dialogo di Fede, che è diverso dal dialogo politico, per questo è fuori luogo e forviante riportare riflessioni spirituali in un contesto politico, per questo non son d&#039;accordo con Roberta, quando dice che &quot;non è nel nostro stile puntare al consenso ma proporre riflessioni&quot;.
C&#039;è un luogo per la riflessione ed uno per l&#039;elaborazione politica, come ci dice? Non si cena in bagno, c&#039;è un posto per mangiare ed uno per lavarsi.
Il vero cristiano, al semaforo, non cita il Vangelo, ma passa col verde.
Il mio essere credente io lo vivo nella politica, come nel lavoro, nei rapporti di vicinato, nel giro in bici, con declinazione laica; cioè condividendo con il mondo il vissuto quotidiano per cercare, credenti e non, di migliorarlo. Ciò che mi infastidisce è che questo annuncio evangelico esplicito e diretto nell&#039;attività politica, anche se fatto in buona fede, arriva come messaggio &quot;strumentale&quot;.
Al tempo della DC andavo a far visita ai vecchietti dello spizio, una volta in campagna elettorale passò un militante dicendo agli anziani &quot;m&#039;arcmand, vota la croc del Signurin&quot;, e se anche da voi non parte questo messaggio, è questo il messaggio che arriva.
Un&#039;ultima cosa, che sia chiara:
&quot;siete diventati un avversario come un altro?&quot;
Ogni avversario è diverso dall&#039;altro, ma fatta una scelta, siete avversari, magari concorrenti, ma vi ponete in alternativa ad altri percorsi politici; non  bacchettiamoci, ma chiamiamo le cose con il loro nome, non creiamo equivoci. Ci sono proposte e percorsi politici diversi, ALTERNATIVI, questa è la scelta di Bene Comune, e va gestita di conseguenza. Politicamente siamo distinti e concorrenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ovviamente son d&#8217;accordo con quanto esposto da Nino, Simone e Monica.<br />
Vorrei dire agli altri che le riflessioni di Don Tonino o di altri Santi non solo sono vere ma, come Gabriele scrive, sono indispensabili strumenti di riflessione e punti di riferimento per chi fa politica e non solo; il problema è capire come e quando utilizzare questi strumenti, il problema è la declinazione laica del credente. Accetto anche l&#8217;invito ad &#8220;essere mistici&#8221;, ma questo invito lo accolgo nel dialogo di Fede, che è diverso dal dialogo politico, per questo è fuori luogo e forviante riportare riflessioni spirituali in un contesto politico, per questo non son d&#8217;accordo con Roberta, quando dice che &#8220;non è nel nostro stile puntare al consenso ma proporre riflessioni&#8221;.<br />
C&#8217;è un luogo per la riflessione ed uno per l&#8217;elaborazione politica, come ci dice? Non si cena in bagno, c&#8217;è un posto per mangiare ed uno per lavarsi.<br />
Il vero cristiano, al semaforo, non cita il Vangelo, ma passa col verde.<br />
Il mio essere credente io lo vivo nella politica, come nel lavoro, nei rapporti di vicinato, nel giro in bici, con declinazione laica; cioè condividendo con il mondo il vissuto quotidiano per cercare, credenti e non, di migliorarlo. Ciò che mi infastidisce è che questo annuncio evangelico esplicito e diretto nell&#8217;attività politica, anche se fatto in buona fede, arriva come messaggio &#8220;strumentale&#8221;.<br />
Al tempo della DC andavo a far visita ai vecchietti dello spizio, una volta in campagna elettorale passò un militante dicendo agli anziani &#8220;m&#8217;arcmand, vota la croc del Signurin&#8221;, e se anche da voi non parte questo messaggio, è questo il messaggio che arriva.<br />
Un&#8217;ultima cosa, che sia chiara:<br />
&#8220;siete diventati un avversario come un altro?&#8221;<br />
Ogni avversario è diverso dall&#8217;altro, ma fatta una scelta, siete avversari, magari concorrenti, ma vi ponete in alternativa ad altri percorsi politici; non  bacchettiamoci, ma chiamiamo le cose con il loro nome, non creiamo equivoci. Ci sono proposte e percorsi politici diversi, ALTERNATIVI, questa è la scelta di Bene Comune, e va gestita di conseguenza. Politicamente siamo distinti e concorrenti!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gabriele</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2581</link>
		<dc:creator>gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 21:59:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2581</guid>
		<description>Cari Nino Santarelli e Simone Tonelli,
non è mia abitudine rispondere a chi critica i miei interventi, anche perché non vorrei correre il rischio di alimentare equivoci o polemiche, che possono facilmente avvenire usando come mezzo internet (o le email) dove le sfumature non sono consentite. Ma in questo caso non mi voglio sottrarre ad un chiarimento che ritengo doveroso.
La citazione usata di Don Tonino Bello non aveva affatto le intenzioni che voi le attribuite. Ho sempre usato in questi quattro anni diverse citazioni (da Padre Sorge a Mons. Nicora, dal Card. Tettamanzi a Don Tonino Belo, ecc.), sempre e solo quali strumenti di riflessione. Ritengo, infatti, che ci sia bisogno di “guide spirituali” e maestri che ci illuminino la via in tutte le attività, ed a maggior ragione in politica dove è molto facile cadere in situazioni poco etiche (per usare un eufemismo!).
Ciò non vuol dire appropriarsi di niente e di nessuno, né tantomeno usare queste riflessioni vuol dire affrontare la politica in modo poco laico.
Le riflessioni di Don Tonino Bello non erano rivolte in particolare a qualcuno, ma erano rivolte altresì a tutti noi, nessuno escluso (quindi compreso Bene Comune).
Sulla presunta voglia o meno di governare non voglio entrare in polemica: è ovvio che chi si mette in politica lo fa con il desiderio di governare, ma per me vale il principio “non a tutti i costi”.
Non mi piace creare equivoci con nessuno, tantomeno con dei “fratelli nella fede”, per cui ritorno all’inizio del discorso: anche in politica la riflessione e la meditazione è sempre necessaria. L’ho fatto in passato e lo farò in futuro. La cultura e l’elaborazione culturale non è separata dalla politica: anzi ne è l’essenza. Altrimenti la politica viene ridotta a “mera gestione del potere” o a semplice attività amministrativa.

E per far comprendere meglio questo concetto uso proprio un’altra citazione di Don Tonino bello (sempre tratta dai suoi incontri con i politici).
“Ogni dinamismo espresso nella prassi deve partire dalla contemplazione. E’ necessario che gli uomini impegnati in politica, quale che sia il loro credo religioso, siano dei contemplativi; diano spazio al silenzio e all’invocazione; non si lascino distruggere la vita dalla dimensione faccendiera; non si sperperino nella dissolvenza delle manovre di contenimento o di conquista. “Siamo all’alba del terzo millennio e, come all’alba del secondo, vanno a fiorire di nuovo come allora, i mistici e gli artisti” (La Pira). Io penso che i politici, se vogliono essere onesti con il mondo che intendono servire, devono essere mistici e artisti nello stesso tempo” (Don Tonino Bello)

Mi auguro ardentemente di non essere stato frainteso, in ogni caso sono sempre disponibile a qualsiasi incontro di chiarimento: ditemi solo il luogo, il giorno e l’ora dell’incontro, ed io ci sarò.

Gabriele Darpetti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cari Nino Santarelli e Simone Tonelli,<br />
non è mia abitudine rispondere a chi critica i miei interventi, anche perché non vorrei correre il rischio di alimentare equivoci o polemiche, che possono facilmente avvenire usando come mezzo internet (o le email) dove le sfumature non sono consentite. Ma in questo caso non mi voglio sottrarre ad un chiarimento che ritengo doveroso.<br />
La citazione usata di Don Tonino Bello non aveva affatto le intenzioni che voi le attribuite. Ho sempre usato in questi quattro anni diverse citazioni (da Padre Sorge a Mons. Nicora, dal Card. Tettamanzi a Don Tonino Belo, ecc.), sempre e solo quali strumenti di riflessione. Ritengo, infatti, che ci sia bisogno di “guide spirituali” e maestri che ci illuminino la via in tutte le attività, ed a maggior ragione in politica dove è molto facile cadere in situazioni poco etiche (per usare un eufemismo!).<br />
Ciò non vuol dire appropriarsi di niente e di nessuno, né tantomeno usare queste riflessioni vuol dire affrontare la politica in modo poco laico.<br />
Le riflessioni di Don Tonino Bello non erano rivolte in particolare a qualcuno, ma erano rivolte altresì a tutti noi, nessuno escluso (quindi compreso Bene Comune).<br />
Sulla presunta voglia o meno di governare non voglio entrare in polemica: è ovvio che chi si mette in politica lo fa con il desiderio di governare, ma per me vale il principio “non a tutti i costi”.<br />
Non mi piace creare equivoci con nessuno, tantomeno con dei “fratelli nella fede”, per cui ritorno all’inizio del discorso: anche in politica la riflessione e la meditazione è sempre necessaria. L’ho fatto in passato e lo farò in futuro. La cultura e l’elaborazione culturale non è separata dalla politica: anzi ne è l’essenza. Altrimenti la politica viene ridotta a “mera gestione del potere” o a semplice attività amministrativa.</p>
<p>E per far comprendere meglio questo concetto uso proprio un’altra citazione di Don Tonino bello (sempre tratta dai suoi incontri con i politici).<br />
“Ogni dinamismo espresso nella prassi deve partire dalla contemplazione. E’ necessario che gli uomini impegnati in politica, quale che sia il loro credo religioso, siano dei contemplativi; diano spazio al silenzio e all’invocazione; non si lascino distruggere la vita dalla dimensione faccendiera; non si sperperino nella dissolvenza delle manovre di contenimento o di conquista. “Siamo all’alba del terzo millennio e, come all’alba del secondo, vanno a fiorire di nuovo come allora, i mistici e gli artisti” (La Pira). Io penso che i politici, se vogliono essere onesti con il mondo che intendono servire, devono essere mistici e artisti nello stesso tempo” (Don Tonino Bello)</p>
<p>Mi auguro ardentemente di non essere stato frainteso, in ogni caso sono sempre disponibile a qualsiasi incontro di chiarimento: ditemi solo il luogo, il giorno e l’ora dell’incontro, ed io ci sarò.</p>
<p>Gabriele Darpetti</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luciano Benini</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2580</link>
		<dc:creator>Luciano Benini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 18:38:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2580</guid>
		<description>Credo che non si debba tirare per la giacchetta Vescovi e personaggi importanti per poi concludere che noi siamo bravi perchè facciamo quello che quei personaggi auspicano. In generale ho sempre respinto il modo di fare della democrazia cristiana che si autodefiniva il partito dei cristiani e di coloro che fanno come la Chiesa dice. In politica occorre stare con la schiena dritta anche rispetto al Papa, e meno si cita Vangelo e Vescovi meglio è.
Detto questo, credo che l&#039;articolo indicasse un modo positivo di far politica cui noi di Bene Comune cerchiamo di adeguarci, senza però escludere che altri cerchino di fare altrettanto e magari meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che non si debba tirare per la giacchetta Vescovi e personaggi importanti per poi concludere che noi siamo bravi perchè facciamo quello che quei personaggi auspicano. In generale ho sempre respinto il modo di fare della democrazia cristiana che si autodefiniva il partito dei cristiani e di coloro che fanno come la Chiesa dice. In politica occorre stare con la schiena dritta anche rispetto al Papa, e meno si cita Vangelo e Vescovi meglio è.<br />
Detto questo, credo che l&#8217;articolo indicasse un modo positivo di far politica cui noi di Bene Comune cerchiamo di adeguarci, senza però escludere che altri cerchino di fare altrettanto e magari meglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Valter Toni</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2579</link>
		<dc:creator>Valter Toni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 16:31:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2579</guid>
		<description>Simone chiede: &quot;se una formazione politica non si pone l’obiettivo di amministrare a cosa serve?&quot;
Negli anni settanta e ottanta il Partito Radicale, senza amministrare, ha inciso nella vita degli italiani (nel bene o nel male dipende dai punti di vista) forse più di altri (penso a repubblicani e liberali) che erano al governo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simone chiede: &#8220;se una formazione politica non si pone l’obiettivo di amministrare a cosa serve?&#8221;<br />
Negli anni settanta e ottanta il Partito Radicale, senza amministrare, ha inciso nella vita degli italiani (nel bene o nel male dipende dai punti di vista) forse più di altri (penso a repubblicani e liberali) che erano al governo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Simone</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2578</link>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 08:33:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2578</guid>
		<description>A Roberta, 
se una formazione politica non si pone l&#039;obiettivo di amministrare a cosa serve????*
Facciamo un&#039;altra cosa!...un&#039;associazione culturale, un forum, una fondazone. 
Nella mia esperienza sono abituato a darmi degli obiettivi, individuare gli strumenti e verifcare i risultati... il vero problema è che abbiamo obiettivi diversi e non si tratta di screditare ma fare chiarezza sulle rispettive idee e posizioni.
...e comunque mi sa tanto che ci stiamo parlando addosso, rischiamo l&#039;autoreferenzialità come a volte capita anche alla nostra chiesa.
Simone.

*anche la sinistra antagonista teorizza il suo essere opposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A Roberta,<br />
se una formazione politica non si pone l&#8217;obiettivo di amministrare a cosa serve????*<br />
Facciamo un&#8217;altra cosa!&#8230;un&#8217;associazione culturale, un forum, una fondazone.<br />
Nella mia esperienza sono abituato a darmi degli obiettivi, individuare gli strumenti e verifcare i risultati&#8230; il vero problema è che abbiamo obiettivi diversi e non si tratta di screditare ma fare chiarezza sulle rispettive idee e posizioni.<br />
&#8230;e comunque mi sa tanto che ci stiamo parlando addosso, rischiamo l&#8217;autoreferenzialità come a volte capita anche alla nostra chiesa.<br />
Simone.</p>
<p>*anche la sinistra antagonista teorizza il suo essere opposizione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Monica</title>
		<link>http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/comment-page-1/#comment-2577</link>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 23:21:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.benecomune.it/2008/08/07/i-danni-della-partitocrazia/#comment-2577</guid>
		<description>Bella anzi bellissima la citazione di don Tonino Bello. Peccato però che gli amici di BC ancora continuino a confondere la prepolitica con la politica, e con grande disinvoltura, a supporto delle loro scelte politiche, &quot;strumentalizzino&quot; la vita di un vescovo santo che tanto amiamo....La storiella che la politica si debba fare mettendo davanti alle scelte la figura di santi appartiene agli anni del collateralismo fra la Dc e la Chiesa e forse neanche allora era così esplicita. 
Se una lista civica come BC pensa di rinnovare la politica scomodando un vescovo significa che il laicato cattolico non ha più nulla da dire in politica e ciò dimostra il fallimento della sua vocazione. 
Non si può fare politica soltanto ribadendo concetti del magistero senza assumersi mai delle responsabilità.

Coraggio, diventiamo più laici! ...

Monica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella anzi bellissima la citazione di don Tonino Bello. Peccato però che gli amici di BC ancora continuino a confondere la prepolitica con la politica, e con grande disinvoltura, a supporto delle loro scelte politiche, &#8220;strumentalizzino&#8221; la vita di un vescovo santo che tanto amiamo&#8230;.La storiella che la politica si debba fare mettendo davanti alle scelte la figura di santi appartiene agli anni del collateralismo fra la Dc e la Chiesa e forse neanche allora era così esplicita.<br />
Se una lista civica come BC pensa di rinnovare la politica scomodando un vescovo significa che il laicato cattolico non ha più nulla da dire in politica e ciò dimostra il fallimento della sua vocazione.<br />
Non si può fare politica soltanto ribadendo concetti del magistero senza assumersi mai delle responsabilità.</p>
<p>Coraggio, diventiamo più laici! &#8230;</p>
<p>Monica</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

