Notte bianca: divertimento o sballo?
All’inizio merita evidenziare due cose in contrasto tra di loro. Da una parte per affrontare spese non previste della Notte Bianca e della Fano dei Cesari si stornano fondi dall’Ufficio Politiche Sociali mentre dall’altra l’assessore al Bilancio Riccardo Severi assicura, per il futuro, maggior rigore e cioè “meno feste e maggior attenzione a sociale e politiche del lavoro”. Nel frattempo a noi risulta che vi sia una lista d’attesa non soddisfatta di interventi a domicilio per ammalati e per portatori di handicap. Ma andiamo oltre ed occupiamoci delle feste in programma verso la quale da parte nostra non c’è una pregiudiziale contraria salvo due precisazioni qui di seguito richiamate. Da una parte abbiamo l’esigenza di sapere quante risorse pubbliche derivanti dal bilancio comunale saranno destinate a questi due eventi e conoscere poi se e quante ulteriori spese saranno coperte da sponsorizzazioni private. Riteniamo infatti che eventi del genere debbano essere frutto del coinvolgimento della città, degli operatori economici e quindi anche di loro od altrui sponsorizzazioni. L’altro aspetto riguarda la vendita di alcolici. Vi è infatti il rischio che la Notte Bianca diventi per molti giovani una sorta di iniziazione all’alcol. Allora lanciamo una proposta al sindaco Aguzzi: preveda questa eventualità, disciplini con un’ordinanza la vendita di alcolici in tutto il territorio comunale e preveda, in aggiunta, un’attività di controllo dell’autorità pubblica perché ci sia un sano divertimento e non ci si debba trovare il giorno dopo a fare polemiche scontate e con successive assicurazioni di rimediare per il futuro. Prevediamo prima. Ben venga invece quanto dichiarato: musica, spettacoli culturali, magia, sport, sfilate di abbigliamento e serate a tema. Di questo non abbiamo timore.



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