Ordine del giorno Superstrada E78

Ordine del giorno: “Contro l’ipotesi di  pedaggio sul  tratto E78 Fano-Calmazzo e ramo Fossombrone-Acqualagna

PREMESSO CHE:

1)                 La superstrada “Fano-Grosseto” costituisce forse una delle più rappresentative “incompiute” nella storia delle opere pubbliche regionali;

2)                 Il “Piano Regionale Infrastrutture, Trasporto Merci, Logistica” recentemente approvato dall’Assemblea Legislativa con Deliberazione n. 51 del 3 luglio 2012, alla Scheda “relazione generale, criteri e norme di attuazione” afferma che questa arteria stradale fa parte di un progetto complessivo di 85,3 km;

3)                 Sempre secondo il Piano Regionale delle Infrastrutture essa rappresenta la chiusura a nord della rete della grande viabilità marchigiana ed unitamente alla cosiddetta “bretella di Urbino”, in esercizio, consente anche il collegamento veloce tra due dei maggiori centri della provincia pesarese e le rete nazionale;

4)                 Per tale Piano Regionale il tratto mancante nel territorio marchigiano, da Mercatello sul Metauro a S.Stefano di Gaifa per circa 33 km – oltre alla seconda galleria della Guinza di km.6 circa – è stato progettato dalla Provincia di Pesaro e Urbino con l’ANAS e dovrebbe essere realizzato dall’ANAS attraverso un’operazione di Project Financing, a seguito di un accordo tra le tre Regioni interessate;

5)                 Al capitolo 4 del Piano in questione, intitolato “infrastrutture nella programmazione negoziata” si afferma difatti che, nell’ambito del Programma delle Infrastrutture Strategiche, tra le opere prioritarie previste viene posto il  <Completamento della E78 – Fano-Grosseto – nel tratto marchigiano>;

6)                 Con l’Intesa tra Governo e Regione Marche sottoscritta in data 6 marzo 2009 è stato formulato un Atto aggiuntivo all’Intesa Generale Quadro tra il Governo e la Regione Marche per l’integrazione del 6° Programma delle infrastrutture strategiche;

7)                 Le opere strategiche riportate in questa intesa, lo si ricorda, troviamo tra le altre anche l’Asse Viario E78 “Fano-Grosseto”;

8)                 Nell’ambito del cosiddetto “Progetto di Rete” il Piano rileva che  per la E78 il Ministero delle Infrastrutture, in relazione all’intero tracciato stradale, ha comunicato di aver formalizzato la richiesta alla Comunità Europea per l’inserimento dell’E 78 nella rete TEN-T (Trans-European Networks- Transport) considerate le altre questioni relative al completamento della Grosseto-Fano, per individuare un percorso condiviso e praticabile sulle modalità di finanziamento delle opere restanti>;

PREMESSO INOLTRE CHE:

9)                 Il Presidente della Giunta Regionale in data 28 settembre 2012, nell’ambito dell’incontro-dibattito tenutosi a Pesaro sullo stato di fatto e sulle prospettive per sbloccare questa cinquantennale incompiuta, ha evidenziato quali sarebbero le risorse e gli strumenti necessari per il completamento della E78;

10)             L’opera complessivamente costerà 2 miliardi e 900 milioni di euro: al momento l’unica manifestazione d’interesse giunta al Ministero delle Infrastrutture è dell’A.t.i. formata da Strabag, Astaldi e Cmc Ravenna;

11)             L’80% dell’investimento di questi privati verrebbe coperto dal passaggio a pagamento sulla strada, dai benefici del decreto sulla defiscalizzazione che consentirà ai costruttori di recuperare parte dell’Iva versata e dal canone di locazione che, una volta terminati i lavori, lo Stato si impegnerà a corrispondere per 45 anni alla società che realizzerà l’opera;

12)             Nell’ambito del Convegno di Pesaro è anche scaturito che il restante 20% verrà finanziato grazie soprattutto ai contributi europei;

CONSIDERATO CHE:

13)             Da quanto scaturito nel pubblico dibattito l’idea di base, che sviluppa la normativa inserita nel decreto ‘Salvaitalia’, è quella di reperire risorse alternative: contratto di disponibilità da parte del Ministero (defiscalizzazioni ed altri benefici per chi realizza), pedaggio su tutta la tratta (compresi i pezzi già esistenti) e aumento della tassa camerale per le società, con destinazione vincolata;

14)             Non si mette certamente in discussione il metodo del project-financing che rappresenta pertanto una soluzione per arrivare alla soluzione per la realizzazione di questa importante arteria stradale;

15)             I tratti attualmente esistenti della futura E78 sono utilizzati da una grande quantità di autoveicoli che si portano dall’entroterra verso la costa e viceversa;

16)             Il tratto da Canavaccio a Fano è delle poche vere strade della Provincia di Pesaro-Urbino: l’unica strada seria che serve questa Provincia e che collega gran parte dell’entroterra alla costa, ne usufruiscono ordinariamente sia i cittadini delle aree interne sia quelli della Val Metauro sia gli stessi fanesi per i collegamenti giornalieri con l’hinterland e la zona industriale;

17)             L’ipotesi, purtroppo nemmeno tanto astrusa, del pedaggiamento dei tratti stradali di questa importante arteria costituirebbe un’insensata gabella per i cittadini di questa Provincia che inevitabilmente sarebbero costretti a far gravitare i loro transiti sulle strade provinciali minori, come la Flaminia e la S.P 92, già molto gravate dal traffico locale;

18)             Questo contrasta con le stesse misure antinquinamento da polveri sottili che la stessa Regione Marche adotta annualmente con Deliberazione di Giunta e che, a tutt’oggi non hanno fornito alcun risultato nonché con le norme del vigente Codice della Strada nella fattispecie relativa alla fluidificazione del traffico;

VISTO CHE:

19)             Nel nuovo progetto del tracciato della “Fano-Grosseto” sarebbe prevista una barriera di pedaggio a Bellocchi di Fano, per cui da Fano a Bellocchi il transito sarebbe gratuito, mentre i successivi caselli dovrebbero sorgere a Serrungarina e Fossombrone Ovest;

20)             Quello che sconcerta è che tutte le altre uscite, tra le quali quelle di Lucrezia, Calcinelli, S. Ippolito e Fossombrone Est, verrebbero abolite, mentre per quanto riguarda l’Alta Valmetauro sono state ridotte le uscite inizialmente previste proprio in funzione dei caselli;

TUTTO CIÒ PREMESSO,

IL CONSIGLIO COMUNALE di  Fano

ESPRIME , preoccupazione e contrarietà per qualsiasi scelta di pedaggio e chiusura caselli sul  tratto E78 Fano-Calmazzo e ramo Fossombrone-Acqualagna

SI UNISCE, alle  forze economiche e sociali  nel rifiuto di un balzello che arrecherebbe un grave danno alle comunità e al sistema locale

CHIEDE, l’impegno fattivo della Regione e del Governo,  per scongiurare qualsiasi ipotesi di pedaggio  e chiusura caselli sul  tratto E78 Fano-Calmazzo e ramo Fossombrone-Acqualagna

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