MOZIONE SUL PROGETTO AUTISMO

MOZIONE SUL PROGETTO AUTISMO

Premesso

Ø     che ormai un decennio fa la Regione Marche ha pionieristicamente dato vita ad un progetto, ancora oggi unico nel panorama socio-sanitario pubblico del nostro Paese, interamente dedicato al trattamento della sindrome di spettro autistico: “L’Autismo nelle Marche. Verso un progetto di vita”. Il progetto è composto da quattro sottoprogetti: il primo prevede la “realizzazione di un servizio regionale con funzioni di diagnosi, presa in carico e ricerca dei disturbi generalizzati dello sviluppo in età evolutiva, con particolare attenzione al disturbo autistico”, il secondo “L’istituzione di servizi per adolescenti ed adulti con disturbi autistici”, il terzo “L’ istituzione di un servizio residenziale per soggetti con disturbi autistici (da sviluppare)” ed infine nella quarta parte “Le iniziative di carattere regionale” in cui si prevedevano, ad esempio, attività a favore di genitori oppure l’istituzione di soggiorni specialistici.
Ø     Il primo sottoprogetto “Età evolutiva” annesso all’U.O. di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale Santa Croce di Fano, è stato reso operativo subito e l’équipe, composta in origine da una neuropsichiatria infantile, da psicologa ed una pedagogista e solo in seguito anche da una logopedista, ha svolto funzioni di valutazione, diagnosi, presa in carico e consulenza. Nel corso di questi dieci anni sono stati “visti” circa 800 bambini e l’attività condotta nel corso di questo periodo mostra in modo inequivocabile ed immediato la crescita progressiva e costante non solo delle afferenze, ma anche e soprattutto della ricchezza qualitativa della risposta offerta dalle specialiste dell’équipe.
Ø     In questo periodo grande rilevanza ha assunto l’attività formativa svolta a favore di familiari, operatori socio-sanitari territoriali ed insegnanti, entro e fuori dei confini della nostra regione. Attualmente sono in carico, con la modalità della supervisione, 164 bambini (142 maschi e 22 femmine). La presa in carico consiste nell’impostazione di un programma educativo ABA (Applied Behavior Analysis) individualizzato e in supervisioni di circa 2 ore a cadenza mensile che prevedono la presenza del bambino, dei genitori, degli insegnanti ed educatori; quando necessario vengono svolte anche supervisioni a domicilio o a scuola. Inoltre sono previste rivalutazioni dell’andamento evolutivo attraverso la somministrazione di test strutturati. Tutto questo produce una sinergia positiva e un controllo puntuale sul programma che viene “cucito” su misura addosso al bambino in base ai suoi miglioramenti o criticità.
Ø     Non si comprende come mai la Regione Marche non abbia ancora provveduto a trasformare in servizio stabile un progetto la cui lunghissima sperimentazione ha comunque prodotto, in primis, la sempre più corposa soddisfazione di offrire a tutti i bambini e giovanissimi con autismo della nostra regione la concreta possibilità di un trattamento abilitativo qualificato, in modo indipendente dalla forza economica della famiglia. Si specifica, inoltre, che l’equipe è cresciuta negli anni ed attualmente conta ben cinque psicologi tutti in possesso di master ABA di secondo livello, oltre alla direttrice del Servizio.
Ø     In seguito alla nascita dell’azienda ospedaliera Marche Nord si è avuta poi l’ulteriore beffa, per i componenti dell’equipe Autismo, di dovere, contrariamente a quanto avveniva con la vecchia gestione, partecipare ad un bando con incarico annuale, bando istituito dopo la certezza dell’erogazione da parte delle Regione del finanziamento annuale previsto dal progetto (250.000 €). Questo regime contrattuale di collaborazione provoca una serie di gravi disfunzioni quale, ad esempio, la quasi impossibilità di programmare attività che esulino dalla routine ambulatoriale.
Ø     Si è poi riusciti ad ottenere, sfruttando (faticosamente) il residuo del finanziamento al progetto del 2010, utilizzato per metà, (tutta l’equipe per i primi cinque mesi del 2010 ha prestato opera di volontariato non interrompendo il servizio, in seguito ai problemi burocratici derivanti dalla nascita della nuova azienda ospedaliera) ad allungare da 12 a 18 mesi (inizio maggio 2012) il contratto, attualmente in vigore. L’intento di tutti ora è fare in modo che quello appena attivato, sia l’ultimo rinnovo con l’attuale modalità e che la fase sperimentale abbia finalmente fine.
Ø     Un ulteriore passo avanti è stata l’approvazione della mozione n. 199 del 18/10/2011 con cui il Consiglio Regionale all’unanimità si impegnava a stabilizzare il servizio.
Ø     Passaggio obbligato è stata poi la richiesta, da parte dell’Azienda Ospedaliera Marche Nord, di modifica e integrazione della propria pianta organica. Improvvisamente però, quando si pensava di essere arrivati ad ottenere un qualche risultato concreto la Regione, ad ottobre 2012, ha chiesto all’Azienda Ospedaliera Marche Nord di ritirare, pena la bocciatura, tutta la richiesta di modifica ed integrazione della pianta organica: pertanto tutto è stato bloccato e rimandato sine die.
Il consiglio comunale di Fano chiede alla Regione Marche

Ø     di chiudere questa fase sperimentale e dare stabilità al progetto Autismo approvando rapidamente la nuova pianta organica, dando in tal modo garanzie e certezze a tante famiglie che stanno aspettando da anni di veder realizzato questo importante progetto.

Fano, martedì 23 aprile 2013

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