INTERROGAZIONE 94/2013 – Oggetto: “Situazione Istituto comprensivo Nuti”.

Il sottoscritto Luciano Benini, consigliere comunale di Bene Comune,

premesso

Ø     che in più circostanze il Consiglio dell’Istituto comprensivo Nuti si è dimostrato solidale con le esigenze educative di altri alunni provenienti da varie zone della città diverse da quelle di afferenza dell’Istituto Comprensivo stesso;

Ø     che per quanto riguarda il plesso Gianni Rodari di piazza Unità d’Italia per anni è stata accolta la scuola primaria Gentile, nell’attesa che si concludessero i lavori di ristrutturazione;

Ø     che per quanto riguarda la sede Centrale dell’ISC Nuti e contrariamente a quanto deciso in precedenza si è riaperta la possibilità di iscrizione agli alunni usciti dalle scuole primarie della zona Sant’Orso, Bellocchi, Cuccurano e San Lazzaro presso la scuola secondaria Nuti;

Ø     che detta solidarietà e disponibilità all’accoglienza ha limitato e limiterà la possibilità, per gli alunni già iscritti con diritto di priorità per residenza e continuità didattica, di usufruire degli spazi comuni come palestra e laboratori;

Ø     che per ciò che riguarda il plesso di Piazza Unità d’Italia va precisato che tale scuola, nata e ristrutturata come scuola primaria (ex-elementare), dopo la ristrutturazione è utilizzata provvisoriamente come scuola dell’infanzia (scuola materna 3-6 anni);

Ø     che ad esempio i servizi igienici sono idonei per i bambini della scuola primaria ed i piccoli per fare pipì o lavarsi le mani hanno bisogno costante dell’assistenza di un adulto accompagnatore, non consentendogli un adeguato sviluppo delle proprie autonomie di base;

Ø     che per alcuni anni le stanze del primo piano dell’edificio sono state utilizzate per attività laboratoriali, poi scomparse con l’ospitalità data prima ai bambini della scuola Gentile, successivamente a 6 classi della scuola primaria Gianni Rodari” dell’ISC Nuti;

Ø     che quindi i due ordini di scuola convivono stabilmente da anni causando reciproche limitazioni nelle attività didattiche e laboratoriali;

Ø     che ciò che è grave e non più accettabile è l’inaccessibilità al primo piano da parte di alunni diversamente abili e non autosufficienti, a causa delle barriere architettoniche;

Ø     che nell’edificio scolastico di piazza Unità d’Italia non esiste un montacarichi o un ascensore per raggiungere il primo piano, di fatto costringendo il Dirigente a non poter inserire alunni e docenti disabili e/o infortunati nel plesso di piazza unità d’Italia;

Ø     che lo stesso problema di natura logistica si ripropone nel plesso della scuola Nuti, che il prossimo anno accoglierà oltre 750 alunni, di cui 41 con disabilità e/o non autosufficienza;

Ø     che 27 alunni disabili saranno ripartiti nelle 25 classi della scuola secondaria (aumentate di due unità per porre rimedio alla mancata volontà o capacità da parte dell’Amministrazione comunale, di disegnare un efficiente piano territoriale di ripartizione degli alunni nelle scuole medie,

Ø     che 14 alunni disabili entreranno nelle 9 aule dedicate alla scuola elementare, 3 stanze andranno dedicate agli uffici di segreteria ed 1 stanza alla presidenza, mentre altri locali sono adibiti a laboratori;

Ø     che se durante l’estate non si realizzerà un idoneo ascensore, almeno nella sede centrale, servizio già richiesto da anni e che con delibera del 4/6/2013 il Consiglio di Istituto ha richiesto nuovamente al Comune, molti alunni rischieranno di non poter accedere alla propria classe;

Ø     che se agli alunni con difficoltà motorie certificate dovessero aggiungersi altri utenti o docenti che a motivo di un infortunio fossero impossibilitati a una deambulazione autonoma, questi non potrebbero essere accolti a scuola rischiando di accumulare assenze e di conseguenza aumentando il rischio di perdere l’anno scolastico;

Ø     che l’imminente obbligo del registro di classe on line costringerà le scuole a dotarsi di un computer per classe, da acquistare con soldi che non ci sono, e in più il Comune dovrà preoccuparsi, entro l’inizio del prossimo anno scolastico, di cambiare i contratti telefonici affinchè sia consentita la connessione internet in tutti i plessi e da tutte le classi dell’Istituto;

Ø     che dal 2004 ad oggi l’Istituto attende che gli vengano corrisposte delle ingenti cifre da parte del Ministero, ma tanto il Dirigente scolastico quanto il Consiglio di Istituto sanno bene che probabilmente non vedranno mai versate sul C/C della Nuti la somma che oggi ammonta a oltre 120 mila Euro, mentre in cassa ci sono poche centinaia di Euro neppure sufficienti per l’acquisto della carta;

Ø     che senza i contributi annuali “volontari” (30 Euro) delle famiglie, la scuola Nuti non riesce a far fronte neppure alle spese correnti (gessi, carta igienica, etc.) e che quest’anno molte famiglie hanno manifestato serie difficoltà anche a versare tale contributo;

interroga il Sindaco per conoscere

Ø     cosa intende fare per porre rimedio a questa gravissima situazione di una scuola pubblica fanese.

Fano, mercoledì 19 giugno 2013

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