Finanziaria 2009. Fondo per le politiche della famiglia tagliato di un terzo e risorse comunali.

Premesso che i venti della recessione come lo tsumani si stanno avvicinando alla nostra città; uno dei settori strategici per la nostra economia la cantieristica navale inizia a rallentare e si profilano a breve perdite di posti di lavoro e quindi difficoltà per centinaia di famiglie.
La famiglia è sempre al centro delle politiche sociali perché il nostro rimane un welfare familistico.
La vera riforma del sistema è stata disegnata dalla legge quadro 328/00; purtroppo però questa legge è rimasta la grande incompiuta non avendo nessun governo approvato i due pilastri previsti: il reddito minimo d’inserimento per le famiglie sotto la soglia di povertà e i livelli essenziali delle prestazioni (servizi di base garantiti nell’intero territorio nazionale a tutti i cittadini).
si direbbe che piove sul bagnato perché si insiste a tagliare sulle famiglie che vivono nelle difficoltà il cui numero è destinato per il prossimo anno ad aumentare. Aumentano i bisogni e si tagliano le risorse questa è la politica miope di chi sostiene le banche e lascia alla Caritas e al volontariato le famiglie sotto la soglia di povertà e ha inventato la card alimentare per gli anziani poveri.
Queste risorse destinate agli Enti Locali servivano per l’abbattimento dei costi per le famiglie con quattro e più figli, per la riorganizzazione dei consultori e per la qualificazione delle badanti.

Per le famiglie in difficoltà l’Assessore del Vecchio ha copiato dai Comuni Emiliani la family card (a Modena la spesa sociale pro capite per i servizi sociali è di 367 euro per abitante contro i 106 euro del nostro Comune), una tessera sconto convenzionata con alcuni esercenti di attività commerciali al fine di ridurre i costi della spesa delle famiglie numerose un intervento che risulta, nel nostro comune, estemporaneo perché sono fortemente carenti i servizi a partire da quelli destinati a sostenere i minori.
In questa difficile congiuntura economica il sottoscritto Interroga il Sindaco Aguzzi e l’ assessore con delega alle politiche per le famiglie Del Vecchio
Per sapere come farà fronte al taglio di un terzo, pari al 32%,che il ministro Tremonti ha fatto al fondo per le politiche per la famiglia nella finanziaria 2009 che è passato da 273.137 milioni di euro del 2008 a 186.571 del 2009, tenuto conto soprattutto che questo taglio avrà pesanti ripercussioni sui magri bilanci del comune di Fano già peraltro falcidiato sul sociale da un altro taglio del 30% al Fondo unico sulle Politiche sociali;
come, avvicinandosi l’approvazione dell’ultimo bilancio prima della scadenza elettorale, se ne terrà conto ed in particolare che risorse avrà l’assessore Del Vecchio in giunta per fare sentire il suo “peso politico” a tutela dei bisogni delle famiglie in difficoltà che purtroppo affolleranno i suoi servizi nel 2009, sappiamo infatti che i sui colleghi dovranno affrontare una campagna elettorale dove tutti vorranno primeggiare.

Fano 24/11/08
Carlo De Marchi
Consigliere comunale di Bene Comune

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