Problema casa

Considerato che Domenica 10 febbraio 2008, alla presenza di molti cittadini del quartiere di Rosciano, di autorità locali e del Vescovo Armando Transatti sono stati resi disponibili per l’emergenza abitativa del nostro territorio sei appartamenti arredati realizzati dalla Cooperativa Casa Accessibile in collaborazione con la Diocesi, la Caritas Diocesana e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio, la BCC e tanti privati cittadini;

Valutata positivamente l’iniziativa di un soggetto del privato sociale la Cooperativa Casa Accessibile che responsabilmente ha attivato un progetto che risponde alla pressante domanda di alloggi da parte di circa 500 famiglie del nostro Comune adempiendo ad un ruolo di sussidiarietà;

Interroga il Sindaco per conoscere

1- Se l’Amministrazione con i propri competenti uffici ha analizzato il fenomeno che caratterizza il tessuto sociale del Comune di Fano negli ultimi anni e sulla base di questa analisi abbia quantificato il numero delle famiglie che necessitano di un alloggio in quanto sfrattate; quante famiglie che si sono rivolte ai servizi per problemi di alloggio sono composte da donne con figli in gravi difficoltà economiche e quindi soggette a tutela in attuazione alle normative vigenti, quante di queste sono immigrate da dove provengono e in quali aziende lavorano, quante giovani coppie si sono rivolte agli uffici per chiedere interventi di sostegno al costo dell’affitto;
2- Se sulla base di quest’analisi i competenti uffici hanno avanzato progetti a valere di risorse rese disponibili da bandi regionali e nazionali finalizzati a sostenere la costruzione di alloggi da dare in affitto;
3- Se il competente Ufficio Urbanistica in collaborazione con l’Ufficio Casa ha studiato e analizzato le iniziative di buone prassi nazionali attuate in diversi Comuni Italiani del nord del paese (Venezia, Pordenone, Treviso, Bologna, Reggio Emilia, Parma ecc.) dove sono stati realizzati interventi di edilizia abitativa con progetti di autocostruzione, con progetti di alloggi in affitto realizzati da imprese nei settori che richiedono manodopera straniera ecc.
4- Se l’Amministrazione è a conoscenza di quanto prevede la normativa UE e nazionale per promuovere la Responsabilità Sociale d’Impresa e quali progetti ha avanzato per promuovere sul proprio territorio in collaborazione con le parti sociali e tutto il settore del non-profit;
5- Se è venuta a conoscenza e ha informato le imprese del bando del Ministero del Welfare n.1 del 12-09.2007 che finanziava progetti in collaborazione con Enti Locali per realizzare alloggi da destinare alle imprese per i propri lavoratori extracomunitari.
6- Se ritiene ci sia la necessità di un “Osservatorio Casa” con i seguenti compiti:
acquisire i dati sul sistema abitativo; registrare i flussi dell’offerta e domanda di abitazioni; effettuare monitoraggi e creare banche dati dei prezzi sul versante della “locazione concertata” e “locazione libera”.
7- Se ha pensato alla possibilità, magari attraverso la Fondazione Fano solidale, di costituire un “fondo di garanzia” capace di fornire una garanzia alle fasce deboli per l’affitto di alloggi tutelando in questo modo i proprietari immobiliari, facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di abitazioni fornendo una garanzia ai proprietari per indurli ad aumentare la loro disponibilità all’affitto anche a famiglie immigrate. Garanzia che potrebbe consistere nel:
8- rimborso delle morosità del conduttore di una quota pari al 50% del canone di locazione per un massimo di 12 mensilità (oppure,in alternativa,6 mensilità al 100;
rimborso delle spese condominiali non pagate dal conduttore e fino a € 1.000;
rimborso dei danni all’immobile, oltre la normale usura, causate dal conduttore fino a €1.000;
rimborso spese per eventuale procedura di sfratto fino a € 1.000.
9- Se intende infine proporre: incontri di sensibilizzazione e promozione con gruppi sindacali, proprietari immobiliari, enti privati commerciali per parlare di accoglienza alloggiativa

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