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L’attività di un consigliere trova in due modalità la possibilità di intervenire sulla attività della giunta:
- la prima sono interrogazioni ed interpellanze cioè quesiti in cui si chiedono spiegazioni su possibili eventi passati, od iniziative future od intenzioni che la giunta ha avuto o non ha avuto.
- la seconda le mozioni, che riguardano invece impegni (azioni amministrative) che si propongono al sindaco ed alla giunta. Queste si presentano indirizzate al presidente del consiglio e consegnate, quando uno vuole, all’ufficio protocollo verranno inserite nel successivo ordine del giorno del consiglio comunale. Come dicevo sono possibilità unicamente del consigliere comunale.
Nei giorni si forma generalmente un’elenco di queste “pratiche” che normalmente , poi si decide nell’incontro (detta conferenza) dei Capigruppo, cioè dove è presente  un rappresentante per ogni lista in consiglio (questa legislatura  otto), i tempi ed i modi di quando discuterle. Purtroppo a volte una interrogazione, un interpellanza od una mozione possono essere discusse anche alcuni mesi dopo.
L’interrogazione o l’interpellanza sono un dialogo tra consigliere ed assessore  senza che altri possano intervenire, nella mozione si apre invece una discussine per tutti i consiglieri.
Facciamo un esempio: “la connessione ad internet gratuita su tutto il territorio comunale”, noi potremmo intanto sondare come stanno le cose, e chiedere se il sindaco intende metterla, con una interrogazione,  aspettare la risposta. La risposta può essere: “… non so, vedremo! Cos’è? ecc…” A questo punto se la risposta non mi ha soddisfatto rispondo e chiudo, torno a casa e … Successivamente  posso fare una mozione dove chiedo: Sindaco  impegnati a metterla! (ovviamente spiegando come , esempi ecc…). Dopo un dibattito  si passa al voto. Vota tutto il consiglio, è ovvio che all’assessore delegato spetterà dare il parere della giunta se favorevole o no alla richiesta!