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Io in Liste Civiche Marche

Già oggi in tutta Italia la maggioranza dei sindaci sono eletti in liste civiche, e nelle Marche sono addirittura l’87,7% in 208 comuni su 236! Oltre il 20% dei cittadini marchigiani votano Liste Civiche riferendosi a problemi concreti e non a ideologie.
Questo è un segnale politico chiaro di quanto gli elettori siano lontani dai partiti tradizionali.
Fino ad oggi questo fenomeno si era espresso solo a livello municipale, poiché le liste civiche non possono avvalersi dei potenti apparati di partito, i quali godono di finanziamenti, incarichi, funzionari e stipendi da vera casta di privilegiati.
Le liste civiche possono contare soltanto sulle forze e sull’impegno di semplici cittadini.
Oggi nella nostra regione, prima ed unica in Italia, si è riusciti a dar vita ad una aggregazione di più liste cittadine.
Questa è la possibilità, per tutti noi marchigiani, di rappresentare e difendere il nostro territorio su bisogni ed interessi reali senza dover sottostare agli interessi e ai voleri dei partiti romani e brianzoli.
Tra i nostri candidati ci sono amministratori, impiegati, studenti, manager, disoccupati, professionisti, casalinghe, imprenditori, pensionati. Ci sono le Marche in tutte le espressioni, con capacità e voglia di fare e di governare in modo diretto.
Questa è una grande opportunità per cambiare la politica, è una grande opportunità per te e per tutti noi insieme.
Per questo conto sul tuo voto.

In particolare mi adopererò per:

  • Promuovere una legge che permetta bloccare il decreto ministeriale che ha deciso di privatizzare la gestione dell’acqua;
  • Ridefinire la legge che regola le politiche sociali attraverso il miglioramento dei confini e dei compiti degli ambiti sociali, ed offrire così una migliore risposta ai grossi problemi delle nostre famiglie: anziani, disagio psichico, psicomotorio, minori  e di tutte le fragilità sociali
  • Promuovere politiche organiche e strutturali a favore delle famiglie che superino  misure una tantum a carattere meramente assistenziale. Lavoro, fisco, casa, scuola e servizi sono i pilastri intorno ai quali costruire una vera politica familiare all’altezza dei nostri partner europei. Nuova legge sui consultori
  • Introdurre nella piano sanitario regionale una norma che permetta l’integrazione fra le politiche sociali e quelle sanitarie, la pianificazione su area vasta dei bisogni sanitari territoriali  e delle strutture ospedaliere, e per quanto riguarda il nostro territorio il completamento del processo di unione degli ospedali di Fano e Pesaro prima dei servizi  amministrativi e poi dei servizi sanitari sulla base delle necessità prevalenti della salute dei cittadini ed in armonia con l’ospedale di Urbino; il processo di valorizzazione degli ospedali di Pergola, Cagli Fossombrone Pergola come presidi territoriali distrettuali e di emergenza.
  • Elaborazione di un piano energetico regionale che rifiuti progetti energetici che mettano a rischio la tutela ambientale del territorio, quindi no a mega centrali biomasse o turbogas, si a progetti medio –piccoli diffusi e differenziati organicamente inseriti nel territorio secondo le proprie specifiche peculiarità
  • avendo lo Stato delegato alle Regioni ampie competenze in materia di edilizia popolare,  sarà impegno introdurre una norma di edilizia  sostenibile a favore  dell’housing sociale e programmi integrati di promozione di edilizia residenziale e di riqualificazione urbana capace di promuovere concretamente nei comuni marchigiani il principio di una casa per tutti
  • Una norma che valorizzi i patrimoni teatrali e culturali della provincia Pesaro troppo spesso dimenticata dal governo centrale
  • Una legge a sostegno della crisi del lavoro ed in particolare del lavoro agricolo

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