Operazione trasparenza anche in Parlamento

Lotta all’esclusione, appello ai parlamentari ”assenti” in aula

Fiopsd e Eapn Italia scrivono ai parlamentari: ”La dignità di un politico è una politica che sa promuovere dignità”. Riprende il 9 ottobre la discussione delle quattro mozioni; in dieci hanno inziato l’esame il 2 ottobre scorso

ROMA – Una lettera aperta alle deputate e ai deputati ”assenti” per esprimere ”rammarico e profonda delusione” per la scarsa attenzione dimostrata sul tema del contrasto alla povertà. L’hanno sottoscritta Fiopsd – Federazione italiana organismi per le persone senza dimora ed Eapn Italia (collegamento italiano di rete di organizzazione impegnate nella lotta alla povertà), costantando che lo scorso 2 ottobre ”un’aula deserta” ha iniziato l’esame delle quattro mozioni per il contrasto della povertà. “Rammarico e delusione – spiegano – che si acuiscono al pensiero di coloro che quotidianamente vivono situazioni concrete di esclusione e di marginalità”. “Il prossimo 17 ottobre, come ogni anno, si celebrerà la giornata mondiale di lotta alla povertà. – si legge nel testo – Giornali, radio e televisioni usciranno con appelli, ricerche, numeri, tesi a dimostrare quanto la povertà sia in aumento nel nostro paese, quante famiglie in più ne siano colpite, quante persone siano collocate ai margini della vita sociale delle nostre comunità. Seguiranno immancabili dichiarazioni di esponenti politici volte a difendere l’operato dei governi o, al contrario, a denunciarne l’insufficienza. Tutti concorderanno sull’importanza che il tema della lotta alla povertà deve avere nell’agenda della politica”.

Le organizzazioni ricorda che il 9 ottobre, otto giorni prima di quella data celebrativa, il Parlamento riprenderà l’esame delle mozioni presentate e le sottoporrà a votazione. “Noi crediamo che la dignità della politica si misuri nella capacità di assumere l’impegno della giustizia sociale e della solidarietà quale unità di misura del bene comune che si vuole perseguire. – denunciano – La dignità della politica e di chi la fa sta dunque anche nella capacità di promuovere politiche che restituiscano dignità a coloro che tra i cittadini sono in condizioni di fragilità e di maggior vulnerabilità”. Le associazioni tornano a denunciare l”assenza di un piano organico per il contrasto della povertà e dell’esclusione sociale in Italia; “sino ad ora si è proceduto con misure frammentarie, parziali, prive di una strategia e di un orizzonte sufficiente”.

Un appello dunque ai parlamentari perché il 9 ottobre siano presenti in aula: “da Lei ed i Suoi colleghi può venire un segnale importante; con la presenza ed il voto potrete testimoniare a noi ma soprattutto al Paese che la volontà politica di cambiare c’è; perché se da un giorno all’altro si possono spendere giustamente miliardi per salvare le banche e le imprese, allora è certamente possibile programmare anche la spesa necessaria in qualche anno per soccorrere chi è costretto nella miseria. Riformuliamo il nostro auspicio affinché su un tema così importante maggioranza ed opposizione possano trovare quelle convergenze necessarie per fare, insieme alla società civile, della lotta alla povertà una priorità della vita della nostra società”.

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