Assemblea: Relazione di Carlo De Marchi

Lo ripeto spesso Bene Comune è una lista civica e le liste civiche nascono e muoiono all’interno di alcuni contesti specifici e possono  sospendere la  propria attività se le condizioni  che ne avevano motivata la presenza vengono a mancare o vengono superate.

E’ anche vero che BC non è come tutte le liste civiche, la definirei atipica,  non nasce come sostegno ad una leadership  precostituita o per affrontare  e/o controllare uno specifico  problema relativo ad un luogo ad un gruppo sociale, BC  nasce nel tentativo di coniugare valori oggettivi  solidarietà, sussidiarietà, sostegno dei più deboli, economia etica , ecc… i nostri dieci valori fondanti insomma,  emergenti dall’esperienza della cittadinanza attiva ( volontariato, partecipazione sociale, ambientalismo,  ecc…)  a territorio ed alle politiche locali.

All’inizio della nostra attività  ci eravamo riproposti altri due importanti compiti: quello che abbiamo definito come “… tentativo di mettere sabbia negli ingranaggi ….” Ed un secondo, certamente più complesso, ma che vorrei premettere e condividerete è stato vissuto senza alcuna pretesa di “originalità”,  quello di calarci laicamente nella politica locale, come credenti.

BC è ancora è attualmente riconosciuto come un movimento che sta apportando un importante contributo al dibattito politico della nostra città, svolge il proprio compito con un ruolo di opposizione che ha sostenuto “sempre” con posizioni documentate e elaborate con impegno e “professionalità”.

Ci siamo proposti i un ruolo, ben  consapevoli della situazione politica locale e nazionale,  che privilegiasse  una originale presenza nel dibattito priva di vincoli e lacci .

BC  va oltre, credo, a qualsiasi criterio di leadership che in questi anni ne ha caratterizzato l’impegno e la presenza, proprio perché, radicata in principi valoriali “assolutiI”  non mediabili ed  in questi anni ha finito per  avere una presenza prevalentemente valoriale e testimoniale. Io credo che i l tempo ed i rischi connessi abbiano ampiamente giustificato al nostra, sebbene contrastata scelta.

Fatte queste premesse, disegnato questo scenario,  il prossimo direttivo,  dovrà gestire i prossimi tre anni di termine di questo mandato amministrativo, ( forse anche prossime elezioni politiche!!),  poi il ruolo che BC potrà o dovrà avere nelle  prossima tornata elettorale, spetterà sicuramente ad altri, ai giovani che con noi stanno condividendo questa esperienza e con loro disegneremo il ruolo che BC dovrà ricoprire  a più lungo termine.

Io credo innanzitutto, e lo dico alle persone più giovani presenti, facciamo i 30 40 enni,  che BC ha ANCORA la responsabilità di esistere, quindi se a qualcuno sta venendo la voglia di andare in pensione, cambi subito idea. E’ una responsabilità che nasce da quanto detto fino ad ora e perché, credo, che il lavoro iniziato, sia ben lontano da essere terminato.

Ma questo cosa vorrà dire?

Ovviamente non son ripetibili le esperienze fin qui vissute.

Qual prospettive?

Se la nostra responsabilità non ci fa abbandonare gli impegni  sin qui presi, la nostra libertà non ci vieta di rivalutare il nostro impegno e la nostra presenza .

Avverto da anni  una carenza della presenza sociale nel dibattito cittadino, avvertiamo da anni che l’associazionismo, per altro strozzato da non poche restrizioni, non ultimo anche l’eliminazione dei benefici possibili nell’invio  posta dei nostri notiziari, è più attento ai problemi economici dei propri enti  piuttosto che essere, presenza di controllo nei dibattiti cittadini

C’è uno spazio nel  prepolitico,  che se oggi trova in RETE SOCIALE una iniziale realtà operativa , ancora  non copre tutte le esigenze necessarie.

C’è la responsabilità per il mondo cattolico , oggi più che mai invocata dai vescovi,  di sentirsi responsabili e di calarsi  nel ruolo politico

Ci troviamo di fronte ad una forte polarizzazione degli schieramenti politici ( credo che ormai sia un sentire comune di molti cittadini) nei confronto della quale spesso molte sfumature ideali finiscono per perdere la propria capacità di incidenza

C’è la necessità, oggi più che mai, di proporre una “lettura locale “dei vari temi politici, affinché questi non diventino monopolio di forze  che ne fanno il trampolino per idee separatiste e xenofobe.

BC non ha avuto mai dubbi e tentennamenti  nel rivelare le proprie convinzioni ed il proprio ambito culturale e politico, e nelle varie tornate elettorali ha sempre fatto, anche se con fatica, le proprie scelte.

Un’ultima riflessione per i nostri compagni di avventura. Ritengo la presenza di F5S, spinta dalla visibilità offerta dal movimento nazionale,  e dalla vivacità e dalla determinazione di Hadar e co, sia per Fano una presenza importante, ma credo che nel tempo le specifiche mission si  definiranno e preciseranno, sebbene  sempre con spirito di dialogo e collaborazione.

Restano aperte al termine  alcune domande:

Ruolo testimoniale o ruolo amministrativo? Responsabilità di schieramento?

Dialogo con le varie forze politiche, quali? Rientro nel prepolitico?

Avremo tempo per ora basta non mollare!!!!

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