“Fanoprogettafanolab”: le apette riprendono ad impollinare la città. Conclusioni della Assemblea Generale

Dopo le ultime elezioni amministrative all’interno di Bene Comune si è aperta una seria riflessione sull’esito della consultazione e sul ruolo che l’associazione poteva ancora svolgere nella città.
Nell’assemblea straordinaria del 29 novembre si erano delineate diverse ipotesi, rinviando all’assemblea generale, prevista fra fine febbraio ed i primi di marzo, la scelta definitiva fra queste, anche in funzione della verifica delle forze a disposizione per poter proseguire nel più che decennale impegno a servizio della città.
Sabato scorso si è tenuta l’assemblea generale che ha visto una buona e appassionata partecipazione dei soci, i quali, pressoché unanimemente, hanno ritenuto che, a fronte della continua aggressione ai beni comuni a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni, l’associazione non può effettuare una opzione di disimpegno, ma è chiamata a rinnovare gli sforzi per costruire insieme a tutti i cittadini desiderosi di cambiamento una nuova idea di città, dove siano salvaguardati e promossi i Beni Comuni ambientali ed antropologici.
Proponendo una visione della politica alternativa a quella che purtroppo i partiti continuano ad esprimere, sempre più interessata alla mera conquista e gestione del potere, il civismo non esaurisce la sua funzione nel dibattito politico interno alle istituzioni. Bene Comune ritiene quindi di avviare una nuova fase della sua esperienza, orientata a favorire stretti rapporti con tutte le associazioni ed i movimenti di cittadinanza attiva.
Per far ciò si propone di dar vita ad un laboratorio politico, sociale e culturale, aperto e condiviso a tutti i soggetti che vorranno contribuire a realizzarlo, un luogo in cui possano collaborare tutti coloro che, pur provenendo da diversi ambiti sociali o da diverse tradizioni culturali, hanno cuore la tutela e la gestione dei beni appartenenti alla comunità; un laboratorio di idee aperto, creativo, che guardi avanti; un ambizioso progetto collettivo che svolga la funzione di laboratorio politico, nel quale i cittadini attivi possano formarsi, fare elaborazione politica, discutere, scambiarsi esperienze e competenze. Con l’intento di raccogliere, unire ed incrementare le forze che già si spedono per la salvaguardia e promozione dei beni comuni, di formare una classe dirigente, di arricchire il dialogo politico e le relazioni tra le realtà di cittadinanza attiva; un laboratorio aperto, (perché no?) anche alle forze tradizionali della politica.

Presidente Matteo Giuliani

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