Perché un Convegno sul Welfare, addirittura in due sessioni ?

Non è necessario spiegare a persone attente alle tematiche sociali i motivi di questa scelta.

In estrema sintesi:

– il tentativo di affossamento del sistema sociale marchigiano, fatto in chiusura di mandato dalla Giunta-Spacca (Ceriscioli manterrà l’impegno di salvare il welfare regionale?);

– la crisi dell’Ambito Territoriale n. 6, culminata nel licenziamento della Coordinatrice, frutto in realtà di una sequela di errori politici e tecnici dell’Ente-capofila Comune di Fano;

– la triste storia del non-welfare fanese, una Città rimasta ancora agli interventi assistenziali “riparativi”, che non si è fatta promotrice di un sistema di benessere collettivo diffuso (con conseguente ricaduta occupazionale);

– il ruolo della Fondazione CARIFANO, che ha svolto un’atipica azione imprenditoriale anche in campo sociale, prendendo decisioni senza mai aprire un confronto reale con la Città;

– non da ultime le “radici” politiche di BENE COMUNE, che da sempre fa della centralità e della tutela di ogni persona (specie se in situazione di difficoltà) uno dei capisaldi della sua attività.

In una situazione di crisi economica, che da anni “morde” il nostro territorio, non potevamo restare a guardare. Il dibattito sulle cause e sulle soluzioni alla crisi sono all’ordine del giorno, ma l’esame delle politiche sociali e la verifica di efficacia e di qualità degli interventi e dei servizi offerti sembra non essere importante. Non si tratta di un’emergenza ma di una condizione con la quale dovremo confrontarci per chissà quanti anni ancora; e anche se la situazione fosse di pieno benessere, una società, soprattutto se complessa come quella attuale, deve accertare periodicamente l’efficienza e l’efficacia della sua organizzazione di assistenza sociale.

Lavorare insieme si può, anzi si deve! In tempi di crisi, come l’attuale, bisogna unire le forze, non farsi schiacciare dai problemi contingenti, fare uno sforzo progettuale, unire le risorse professionali, strumentali ed economiche, dando vita compiutamente a quel principio di sussidiarietà che è uno dei fondamenti della Legge 328/2000 di riforma delle politiche sociali. I Comuni uniti nella forma organizzativa dell’Ambito, l’Area Vasta dell’ASUR, la Provincia per le importanti competenze residue nel campo della formazione professionale e dell’occupazione, il terzo settore (associazionismo, cooperazione sociale, volontariato), le fondazioni bancarie, i sindacati, le organizzazioni datoriali e, non ultima, l’Università di Urbino devono unire forze e idee per dar vita al welfare del futuro, ottimizzando l’uso delle risorse professionali ed economiche.

Per questo Bene Comune e l’Associazione l’Alveare si sono impegnati nell’organizzazione di due momenti di studio e riflessione, mettendo insieme le varie realtà sociali, politiche, finanziarie ed ecclesiali del nostro territorio, perché, incontrandosi e confrontandosi, possano disegnare insieme il welfare del futuro. Per raggiungere questo fine abbiamo pensato, con un primo incontro, di dare uno sguardo alla realtà presente e, in un secondo momento, di proiettarci nel futuro.

Sono nati così due distinti appuntamenti complementari fissati per :

Sabato 3 ottobre con titolo : “E’ vero welfare?” e

Sabato 14 novembre con il titolo : “Verso il welfare del futuro”,

entrambi alle ore 16.30 presso la sala del Consiglio comunale di Fano.

Ai partecipanti saranno consegnati gli atti del Convegno, perché possano diventare strumento operativo per le future scelte da compiere insieme per la nostra Città e le sue due belle Vallate.

 

 

 

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