Verso il welfare del futuro: conclusioni del secondo incontro

TEMI SCOTTANTI quelli lanciati dalla Lista civica BENE COMUNE e dell’Associazione L’ALVEARE per bocca di Luciano Benini al termine del secondo Convegno sul Welfare tenutosi sabato 14 novembre presso la Sala consiliare di Fano, di fronte ad un pubblico ancora una volta numeroso, rappresentativo (partiti, sindacati, cooperative sociali, associazioni di volontariato, fondazioni, operatori sociali e sanitari) e particolarmente attento.
Dopo i saluti del presidente di BENE COMUNE, Matteo Giuliani, il convegno –moderato da Corrado Cardelli- ha visto un susseguirsi di interventi efficaci e calibrati sul territorio di Fano e delle due Vallate del Metauro e del Cesano:Angiolo Farneti, Direttore della Caritas Diocesana;Marina Bargnesi,Assessore alle politiche sociali del Comune di Fano;Giorgio Magnanelli, referente per BENE COMUNE del Terzo Settore;Angela Genova e Giuliano Tacchi, docenti dell’ Università di Urbino hanno fornito spunti di riflessione di eccellente qualità per la costruzione del Welfare.
Welfare, cioè : un sistema sociale a regia pubblica, che preveda l’attivazione di tutte le forze sociali operanti sul territorio (secondo il principio di sussidiarietà) per produrre benessere per tutti, con la piena partecipazione dei cittadini e una particolare attenzione per chi è “ferito” dalla vita.Non ultimo che generi occupazione locale. Tutt’altra cosa dalla mera assistenza sociale : solo riparativa, fatta soprattutto di elargizioni economiche, difficilmente risolutiva e tale da non rendere le persone autonome e farle diventare cittadini in pienezza di diritti.
Ma è stato l’intervento finale di Luciano Benini, già Assessore alle Politiche Sociali e consigliere comunale di BENE COMUNE, a lanciare –a nome degli organizzatori del Convegno – una serie di provocazioni e di sfide concrete,che ora sta all’Amministrazione Comunale raccogliere o rigettare, nella consapevolezza che siamo di fronte ad una possibile, positiva svolta o all’ennesimo treno perduto, come è stato –su tutti –non acquisire una dimensione primaria non solo in Italia, ma in Europa col,primo Progetto “Fano,Città dei Bambini”.
Nel merito delle politiche sociali locali, non si può non evidenziare la gestione disastrosa dell’Ambito Sociale di cui Fano è capofila. Ascoltando Roberto Drago, il Coordinatore dell’Ambito di Pesaro, abbiamo avuto una chiara idea di cosa sia un Ambito Sociale. A Fano, invece, non sono mai stati avviati seriamente i Tavoli di concertazione, non è mai stato prodotto un Piano d’Ambito serio e partecipato, non vi è stata, in definitiva, una vera applicazione di quel processo virtuoso che pure la legge 328 aveva indicato.
Si era partiti male, per responsabilità del centro sinistra che per logiche tutte sue interne aveva voluto disegnare un territorio d’ambito assurdo, mettendo Fano con Serra Sant’Abbondio e non con Fossombrone. Poi ci sono stati i pessimi 10 anni di gestione del centro destra, ai quali si pensava che la nuova giunta di centro sinistra avrebbe dato un taglio netto. E invece abbiamo avuto la riconferma del coordinamento dell’Ambito, con quello che ne è conseguito, e la mancanza, ancora adesso, di un Dirigente dei Servizi Sociali conspecifiche competenze, essendoci ancora quello al quale la precedente giunta aveva affidato un compito momentaneo di sostituzione della Dirigente precedente che se n’era andata via.
Senza un Ambito Sociale che funzioni, senza il concorso per il Dirigente dei Servizi sociali, senza un coinvolgimento autentico del Terzo Settore, le politiche sociali a Fano sono riprecipitate alla situazione che c’era nella prima metà degli anni ’90.
Per non dire delle barriere architettoniche : dopo aver messo in passato,a proprie spesse la pedana in Consiglio Comunale, entro una decina di giorni BENE COMUNE provvederà a sistemare con una pedana l’ingresso del nuovo (sigh!) Pronto Soccorso, se l’Azienda Ospedaliera non correrà ai ripari riguardo alla soluzione attuale del tutto inopportuna..
In ogni caso il lavoro sul Welfare della Lista civica BENE COMUNE e dell’Associazione L’ALVEARE continuerà (in attesa di affrontare col nuovo anno altri temi “scottanti” per la Città quali : l’utilizzo dell’ambiente e del territorio, il turismo e le attività produttive, la cultura) attraverso un’attività di Laboratorio sociale,a cui durante i due Convegni si sono iscritte una trentina di persone. Primo tema da affrontare naturalmente come rendere efficace ed efficiente l’Ambito Sociale, concretamente e in tempi brevi.

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