Valori

Il programma politico di gestione della nostra città è ispirato da alcuni valori, che serviranno da bussola nell’agire politico quotidiano.

I nostri valori si possono così sintetizzare.

Solidarietà. Oltre ad un significato etico, che investe la sfera e lo stile di vita personale e comunitario, ha un significato pratico e, quindi, una portata politica ed una valenza economica che deve portare ad ammortizzare le differenze rendendo possibile a tutti, e soprattutto alle fasce più deboli, la fruizione dei servizi e la raccolta delle opportunità.

Sostegno e protezione dei più deboli. Gli ambiti della povertà, della precarietà, della emarginazione, della tossicodipendenza, della disoccupazione, della disabilità, della malattia mentale, della sofferenza, della devianza, della solitudine, della carcerazione devono costituire priorità di intervento e di azione non soltanto nelle politiche sociali ma nell’azione politica e amministrativa in genere.

Accoglienza. Apertura sincera e fattiva, scevra da ogni egoismo, alla multietnicità ed alle diversità etniche culturali e religiose, considerate elementi di ricchezza ed opportunità piuttosto che di limitazione e minaccia. La promozione dell’integrazione andrà perseguita a tutti i livelli nella comunità locale favorendo l’emersione da situazioni di precarietà e di illegalità.

Sussidiarietà. I cittadini, le famiglie, le aziende (il privato) nonché i gruppi, le associazioni, le organizzazioni del Terzo settore (il privato sociale) sono momenti fondamentali di valorizzazione, di moltiplicazione e di esplosione dell’efficacia dell’azione pubblica ed amministrativa, specie nei campi sociale, sanitario, culturale ed educativo. Questi soggetti saranno sostenuti nelle loro attività, che dovrà essere improntata a profonda sinergia con quella posta in essere dall’Amministrazione pubblica.

Democrazia economica. Va sostenuto lo sviluppo della piccola e media impresa potenziando la rete dei servizi sul territorio e rafforzando la sicurezza dei lavoratori in un quadro di garanzie e di legalità. La cooperazione riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo di una concezione della democrazia economica e della partecipazione, in grado di garantire la più ampia mobilitazione delle energie, l’elaborazione locale delle politiche economiche e sociali, maggiori spazi per lo sviluppo e la promozione di nuove imprese e occupazione.

Etica ed economia. Non possiamo dimenticare, pur parlando di politiche locali, il forte sbilancio delle ricchezze e dei consumi mondiali. Gli effetti di tali squilibri nella sfera della “macro-economia” provengono da comportamenti egoistici o quantomeno “miopi” nella “micro-economia” su cui tutti noi, e quindi l’ambito “locale”, possiamo agire. Occorre quindi educare, soprattutto le nuove generazioni, al consumo critico, alla finanza etica così come a quella che si può chiamare “l’etica del limite” e la cultura della sobrietà nei consumi.

Salvaguardia dell’ambiente. La qualità della vita, la salubrità della città, delle strade, delle case, dei luoghi di aggregazione e lavoro saranno da privilegiarsi rispetto ad altri interessi divaricanti, specialmente di natura economica. La salubrità dell’ambiente, dell’acqua e dell’aria, del cibo è principio che non può svendersi in nessun caso, né piegarsi ad interessi economici particolari. Le risorse ambientali e culturali saranno valorizzate anche dal punto di vista occupazionale e turistico.

Va fortemente valorizzata l’agricoltura biologica, agevolata ogni iniziativa per educare, promuovere ed informare ad una agricoltura/alimentazione che rispetti consumatore e ambiente.

Pace e nonviolenza . Ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali . Promozione della cultura e dell’educazione alla pace e alla solidarietà internazionale.

Rifiuto di ogni contrapposizione pregiudiziale e sterile. Ripudio di ogni metodo di denigrazione, delegittimazione reciproca e aggressività verbale. Promozione del confronto, ricerca di atteggiamenti costruttivi e di collaborazione, volti alla ricerca dell’utilità comune.

Famiglia. Momento fondamentale dell’organizzazione e della articolazione della società civile, intesa come nucleo fondato sul matrimonio e non sull’individuo o su semplici aggregazioni di fatto di individui. Cellula da valorizzare, da promuovere e da sostenere, anche dal punto di vista fiscale e tariffario, in proporzione e ragione della quantità e qualità dei suoi membri, soprattutto in presenza di situazioni con soggetti portatori di particolare disagio e sofferenza.

Vita. Sintesi suprema della persona umana, ha natura intangibile e va tutelata sempre e ad ogni costo, ma soprattutto nei momenti e nelle forme in cui si presenta più debole ed indifesa, più ingombrante e scomoda. Oltre a preservare e difendere la vita dal concepimento alla morte naturale, è fondamentale promuovere la cultura della vita, in particolare portando alla massima efficienza tutti quegli strumenti di sostegno, comprensione e conforto per le persone che possono trovarsi in povertà morali e materiali tali da indurli a sopprimere una vita nascente.

Politiche culturali. La cultura è un essenziale fattore di elevazione sociale e spirituale. L’ente pubblico deve promuovere una cultura che esprima la identità della tradizione locale, ma non sia grettamente localistica bensì aperta ai migliori apporti con un respiro amplio più generale.

L’ente pubblico deve favorire la partecipazione delle associazioni culturali esistenti sul territorio, in spirito di sussidiarietà, e privilegiare, rispetto a iniziative effimere e saltuarie, strutture stabili (musei, biblioteche, …), rendendole pienamente fruibili a tutti i cittadini (eliminando ogni “barriera” architettonica esistente in edifici pubblici con finalità culturali).