Legalità e coscienza civile, strumenti di un grande rinnovamento sociale.

Purtroppo si sta realizzando una scena già vista in altre occasioni, nella nostra città così come a livello nazionale. E’ stato aperto un dibattito riguardante il merito della gestione di alcune funzioni pubbliche, e ci riferiamo alle problematiche insite alla gestione della Fondazione Cassa di Risparmio. Numerosi interventi hanno posto sul tappeto le possibili questioni; sono emerse reali incompatibilità in alcune situazioni della gestione amministrativa dell’Ente, e nell’insieme la città ha chiesto, attraverso la voce di importanti esponenti politici locali, di dare atto a quanto oggettivamente constatato e cioè di fare un passo indietro e ridare credibilità all’Ente, che è il massimo collaboratore di tante iniziative economiche della nostra città. La conclusione di tutto,… un grande silenzio, tutto taciuto ed arenato. Il solo consiglio della Fondazione, che non entrando assolutamente nel merito delle contestazioni, esprime fiducia e solidarietà. Cosa avrebbe dovuto fare secondo voi? Purtroppo il nostro paese e quello in cui ”le cose avvengono a … propria insaputa”, il paese del giustificare tutto “ se è a fin di bene”, del “non esagerare … perché in fondo” basta far del bene, perché “c’è modo e modo” ad essere troppo rigorosi. Il principio di legalità, anche solo morale, non è solo il principio e la base di una corretta relazione sociale, è un grande valore civile. E’un fondamentale atto pedagogico, l’unico ed il solo capacedi formare la coscienza civile dei nostri giovani e renderli rispettosi dello stato e delle sue regole. In un altro paese, che non fosse il nostro, di fronte alle questioni emerse, si sarebbero immediatamente rassegnate le dimissioni, se non altro per offrire l’occasione di un reale chiarimento. Ma questa non è un’abitudine Italiana. Qualcuno ha portato nel dibattito il dubbio che alcune cose potevano non essere conosciute, ma non sapere è una giustificazione? Il fatto resta, e l’evoluzione degli eventi dovrebbe, per il rispetto dovuto a tanti nostri giovani che hanno bisogno di segnali di correttezza e di rispetto delle regole, responsabilmente e consapevolmente far declinare dagli impegni assunti le persone coinvolte.


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *