L’AEROPORTO e la Responsabilità Sociale delle Imprese

Ciclicamente gli imprenditori, in particolare quelli dell’API, ritornano a perorare la causa dello sviluppo dell’aeroporto di Fano. Ma il modo con cui argomentano la loro posizione è poco coerente con lo stile che normalmente è riconducibile a degli imprenditori.
Essi infatti anziché documentare i vantaggi economici e sociali per la collettività dello sviluppo (dicasi ampliamento) dell’aeroporto, semplicemente attaccano coloro che a ciò sono contrari, accusandoli di essere retrogradi e ideologicamente contro ogni forma di progresso.
E’ riduttivo, nonché scorretto ed oscurantista, accusare gli altri di essere contro una cosa, quando non si sanno argomentare le proprie ragioni.
Dirò di più: mi sembra infantile accusare di essere solo pan-ambientalisti, tutti coloro che combattono la battaglia contro l’ampliamento dell’aeroporto, con una specifica contrarietà all’asfaltatura della pista in cemento. Ed è anche profondamente riduttivo, oltre che fazioso, ricondurre i contrari ad una sola tipologia, quando invece si tratta di vari soggetti, diverse formazioni sociali e politiche, con culture e sensibilità diverse, nonché tanti, tantissimi cittadini.
Ma tornando al punto, qual’è l’imprenditore che ipotizza un investimento consistente senza avere le idee chiare sugli effetti che questi investimenti produrranno? Non basta dire che “un collegamento diretto con i principali aeroporti italiani ed europei serve ad assecondare lo sviluppo dell’economia della costa e dell’entroterra”. Questo lo possono dire i politici, non gli imprenditori. Allora ritorna la domanda che ho posto all’inizio: quali sarebbero i vantaggi economici, ma anche sociali, per la comunità della vallata metaurense del potenziamento dell’aeroporto di Fano in maniera concreta e misurabile? Perché se questi non fossero dimostrabili allora non sarebbe giusto usare le risorse della collettività.
Gli imprenditori si ammantano spesso di concetti quali “la responsabilità sociale dell’impresa” per dimostrare il loro concorso allo sviluppo anche sociale, e non solo economico, di un territorio. Allora in questo specifico caso, quali sono stati i percorsi di coinvolgimento della popolazione e di corresponsabilizzazione delle imprese verso uno sviluppo sostenibile, che preservi la qualità della vita in questa importante area a ridosso della foce del fiume Metauro?
Secondo me non ci sono stati, ed è su questo tema che gli imprenditori dovranno darci una risposta e convincerci che questa loro richiesta di potenziamento dell’aeroporto sia un passo avanti, e non un passo indietro, nella prospettiva di una qualità della vita per i nostri figli che sia almeno pari a quella che abbiamo avuto noi fino ad oggi.


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