Sinistra, destra, marsh…

È passato poco più di un mese da quando firmai una lettera come “arrabbiatissimo Valter” in virtù di un video presente su YouTube in cui un autorevole esponente della Lega Nord incitava dal palco in maniera volgare all’odio razziale, con l’aberrante frase “voglio eliminare tutti i bambini zingari”. In quei giorni tra l’altro il tema delle ronde era particolarmente caldo e quel video sembrava ai miei occhi un’aggravante per chi ne sosteneva la necessità.

Oggi il tema delle ronde sembra già vecchio, sorpassato. Tuttavia parecchie questioni sono uscite fuori dal punto di vista politico-culturale. Per mia natura io ho un carattere che tende alla conciliazione, vorrebbe vedere insieme sul tavolo delle discussioni le persone con posizioni lontane, in maniera tale che comunque a beneficiarne sia il bene di tutti. (non uso bene comune per non essere frainteso anche se ho molto a cuore il futuro di questa lista civica). Proprio con questo spirito mi sono accostato ai margini della manifestazione contro le ronde per parlare con l’amico Roberto Zaffini, e da parte sua con visioni lontane anni luce dalle mie, mi sono state comunque date assicurazioni di buona fede affermando ad esempio “noi della lega non siamo fascisti”. Se le parole hanno un valore, mi è parsa una affermazione importante. Mi ha anche dato delle assicurazioni sullo stesso Gentilini, ripreso in quel video in un contesto particolare, una “festa della Padania”, quasi a voler dire che in certe situazioni può sfuggire la mano, anzi la parola… e l’entusiasmo, la platea, il circo massimo intorno a te, annebbia la lucidità mentale e ti fa fare affermazioni che poi qualcuno è costretto a precisare, o addirittura dire che è colpa di chi ascolta che non ha capito bene… mah!

Bene, proprio mentre in questi giorni il dibattito politico si sta scaldando a livello locale per le imminenti elezioni, a livello nazionale per la nascita di un partito fortemente legato alla figura di un leader,  ma anche per la discesa in politica di un altro giudice che parla di P2, di mafia,  e qualcuno parla di nuovo fascismo e di emergenza democratica, mi è arrivata una di quelle email, che fanno saltare sulla sedia, e mi lasciano esterrefatto. Forse avete già avuto modo di vederlo, forse no… non vi dico niente, guardate questo video fino in fondo:
http://tv.repubblica.it/copertina/borghezio-lezioni-di-fascismo/31106?video

Io di fronte a questi documenti rimango, prima senza parole, e poi la tentazione a reagire è forte anche perché Borghezio non è solo un personaggio del folklore padano, ma “membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni”. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata di arrabbiarmi un’altra volta, riscrivere indignato agli amici Zaffini e Paolini, ma anche a Del Vecchio e Neuman (che invece non conosco), per dirgli da che pulpito hanno criticato Bene Comune per l’alleanza con la lista civica Fano a Cinque stelle ispirata a Beppe Grillo.
Ma oggi mi sento di dire basta col buttare benzina sul fuoco della polemiche, perché son sicurissimo della presa di distanze da Borghezio da parte di tutti, spero vivamente anche dello stesso Zaffo e Luca.

Penso sia meglio rispondere positivamente a chi ha invitato le forze politiche a confrontarsi innanzitutto sulle idee, sui progetti e sul programma. Il problema è che questi siano “veritieri” e non rappresentativi di una politica bugiarda a cui siamo da troppo tempo abituati. Diceva Montanelli di un noto imprenditore di Arcore: “Paga i giornalisti per dire bugie, il problema è che alla fine ci crede pure lui”. Speriamo che a livello locale non sia così.

Al di là delle battute, rispetto a certi video, ad un contesto politico che ha cancellato di fatto la sinistra, alla nascita di un partito con un leader che brama la maggioranza assoluta, a un candidato sindaco che si dice ancora oggi di sinistra e che in realtà rappresenta il centro-destra, di fronte a tutto questo mi sorgono molte domande:

– Viviamo una situazione caotica che giustifica chi parla di emergenza democratica oppure è un giudizio esagerato?
– Come la politica locale è influenzata da vicende fuori dal territorio.
– Che rapporto c’è tra le persone, le idee, i progetti della politica nazionale con quella locale?

E tanto altro ancora. È indubbio che gli elettori meritano chiarezza, programmi e soprattutto verità, e fortunatamente internet, finché sarà libero, ci aiuterà quantomeno a smascherare le bugie, come quelle pubblicate nei programmi dei partiti locali che promettono ciò che in tanti anni non hanno mai fatto.

Valter


Commenti

2 risposte a “Sinistra, destra, marsh…”

  1. Avatar Angela
    Angela

    Io abito in un paesino del nord in provincia di Bergamo.L’Amministrazione che cerchiamo di battere con una lista civica di sinistra è di Forza Italia. La Lega alle ultime amministrative ha preso lo stesso numero di voti che abbiamo preso noi, ma le due liste insieme non raggiungevano quella di destra che ha vinto. Ora noi siamo attualmente gli unici che stiamo facendo campagna elettorale con un programma quasi definito, assemblee e via dicendo: la Lega ancora non si è sentita. Sono anni che sentiamo dire che al nord il partito da battere è quello della lega e non di Berlusconi. E sarà sicuramente vero, ma la sensazione che io personalmente ho è che il dissenso che viene a volte sbandierato di Bossi verso Berlusconi è solo di facciata. Ad essere imbrogliati sono in primis molti degli stessi militanti della Lega che credono al loro leader. Quello che ho visto di Borghezio conferma la mia impressione: c’è un disegno politico molto ben confezionato, in Italia. E purtroppo sta facendo scuola in altri Paesi. Chissà quando i leghisti che si dicono non fascisti e che sono in buona fede apriranno gli occhi. Forse quando sarà troppo tardi. Recentemente qualcuno mi ha detto che non ci sono leghisti in buona fede. Che tutti sono fascisti e razzisti. Forse è proprio così, però, tempo fa, un ragazzo leghista, giovanissimo, una volta mi ha detto che tipi come Borghezio sono solo di facciata, che servono per attrarre il popolino, che i veri leaders sono molto più “civili”. Lui non ha usato questo termine, ma il senso era quello. Forse la realtà è che la forza leghista è molto composita, ma che tutti stanno ordinatamente ed ubbidientemente dietro a loro “capo”. Come tante formichine. Forse è questo che noi di sinistra non abbiamo nel nostro DNA, e mai l’avremo. Per fortuna?

  2. Propongo un confronto pubblico con gli amici della Lega Nord, per discutere insieme in modo pacato di rnde, leggi razziali, bavaglio a Internet, parole di Borghezio dette in Francia, riprese da Canal+, e che in Italia non si sarebbero dovute conoscere…
    Un confronto aperto e leale, dove si mettano a confronto i nostri “valori”, i loro, quelli di Bene Comune, magari anche quelli di Aguzzi (se ne ha, di valori, perché a Monte Giove si è limitato a rievocare le riunioni organizzate da suo padre a casa sua e sostenere che “lui è ancora di quell’idea”!).

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