Non sottovalutiamo la Lega

Io credo che il discorso Lega sia molto più ampio di quello descritto da Luciano Benini recentemente. Come sempre rischiamo di volare troppo alto, e di fare discorsi da “intellighenzia di sinistra” :-)
Ho letto alcuni commenti ed analisi riguardo a questa vittoria della Lega, ed ho un esperienza diretta in una delle città maggiormente “leghizzate” del nord-est, Treviso. E' la città natale politicamente di Zaia, è amministrata dalla lega ormai da quasi 15 anni, che qui ha preso oltre il 50% alle ultime elezioni.

Frequentandola molto spesso posso assicurarvi che ogni volta che sono lì (praticamente 2 week/end al mese):

  • vedo un stand della lega nelle piazze
  • vedo una manifestazione agricola, turismo, ecc.. in cui ci sia la lega di mezzo, bandiere o qualche espeonente
  • non c'è un argomento trattato, articolo di giornale o giorno in cui gentilini o qualche altro politico della lega dica la sua.
  • vedo gentilini, o chi per lui, in giro per locali a parlare con la gente, fare aperitivi, ecc…
  • vedo anche operazioni di amministrazione comunale molto intelligenti su cui la lega mette continuamente il cappello, che siano sue o meno.

Non si può negare poi che la città è un gioiello per quanto riguarda ambiente, centro storico, piste ciclabili, verde, valorizzazione del territorio, trasporto pubblico, ecc, ecc…

Allora mi chiedo, questi governano da quasi 15 anni, godono di un consenso così grosso.. ed ancora stanno li presenti, a picchiare, giorno dopo giorno. Capite come si ha il “controllo del territorio”?
Molto spesso i cittadini di Treviso non sanno neanche che la Lega ha temi lontani dal Vangelo, non sanno della religione celtica  e quant'altro.. sanno solo che Zaia è dappertutto, è disponibile per
tutti, è venuto dal niente, si mette al pari del “popolo” e parla benissimo alla pancia dell'elettorato. Infatti il livello di cultura degli attivisti della lega, diciamocelo, non è poi così tanto evoluto. Ci ritrovate i vostri classici colleghi/amici un po' più  “testoni”.
Però stanno negli stand, riempiono di volantini, portano gente, animano le manifestazioni, cercano il rapporto con la gente, ecc..
Se analizziamo la Lega come ha fatto Luciano, secondo me, sbagliamo completamente metodo –


Commenti

6 risposte a “Non sottovalutiamo la Lega”

  1. Avatar Antonio Colucci
    Antonio Colucci

    Angela la tua testimonianza mi riporta alla mente una citazione di cui però nn conosco l’autore: “ad un problema complesso c’è sempre una soluzione semplice, quella sbagliata>>. Ma, aggiungo, + convincente.

  2. Avatar Alessio Fattorini
    Alessio Fattorini

    Ciao Angela, grazie del commento. Che dire? Si continua a lavorare e si cerca di fare meglio :-) Buon lavoro!

  3. Non sono mai stata a Treviso, ma vivo nella bergamasca, e mi occupo di politica da un po’ di anni nell’area del centro sinistra. La nostra lista (civica di sinistra, all’opposizione) è, nel nostro paese, molto più attiva della lega (anche lei all’opposizione). Noi, a nostre spese, pubblichiamo volantini informativi periodicamente, facciamo i nostri bravi gazebo (più di loro)e, cerchiamo di occuparci dei problemi del paese. Loro dall’inizio di questa amministrazione (civica mista ma con molti elementi di destra)hanno presentato solo la mozione del crocifisso, e nulla dicono di PGT e consumo di territorio, crisi ecc. Noi abbiamo presentato, ad oggi, 5 interrogazioni, nostre osservazioni sul PGT….Siamo insomma molto più presenti sul territorio. Eppure la lega qui continua ad avere, anche alle comunali circa un terzo di voti in più di noi. A livello nazionale e anche regionale, poi, batte la sinistra per quasi il doppio. I paesi qui intorno che sono governati dalla lega sono piuttosto mal governati (soldi sprecati, poca assistenza sociale, nessun tentativo di arginare la crisi, molto consumo di territorio anche dove non si dovrebbe per protezione ambientale, quasi nessuna politica ambientale degna di nota e altro si potrebbe dire). Eppure sono sempre molto votati. Che dire?

  4. Avatar Luciano Benini
    Luciano Benini

    Condivido completamente quello che dice Alessio (e poi Gabriele). A livello locale la Lega generalmente governa bene, senza sprechi, molto pratica, ambiente, verde, piste ciclabili a Fano ce le sogniamo rispetto a molti Comuni governati dalla Lega.
    Poi però la Lega a Roma vota a favore della privatizzazione dell’acqua, e a livello locale dice “giù le mani dalla nostra acqua”, a Roma vota a favore del nucleare e poi nelle Regioni e nei Comuni che governa dice “mai il nucleare qui da noi”,
    a Roma abolisce le Comunità montane e a livello locale le difende, a Roma sta nel governo più centralista del dopoguerra (al punto che col patto di stabilità impedisce persino ai Comuni che hanno soldi di spenderli) e a livello locale si riempie la bocca di federalismo e secessione, a Roma dice di voler cacciare gli immigrati e a livello locale il nordest leghista si arricchisce grazie al lavoro degli immigrati), fa i riti al dio Po e poi vuole cacciare i musulmani in nome della difesa dei valori cattolici, e via dicendo.
    Luciano

  5. Avatar Gabriele Darpetti
    Gabriele Darpetti

    Rispondo volentieri alla provocazione di Alessio Fattorini, sulla lettura del fenomeno Lega e sul nostro ruolo futuro.
    Non c’è dubbio che se si vuole combattere la disaffezione della gente ad un sistema politico che viene sempre più percepito come un sistema di potere, ossia di persone lontane dai veri bisogni dei cittadini ma interessate solo ai propri interessi personali, occorre tornare costantemente in mezzo alla gente. E’ necessario essere riconosciuti come cittadini normali che hanno a cuore il bene comune della collettività, e non come intellettuali che dissertano sulle teorie dello sviluppo futuro ma non si sporcano le mani con i problemi quotidiani.
    Mi piace quindi il paragone con Treviso (che fra l’altro riconosco essere una gran bella città), dove la Lega continua a stare in piazza, ad immischiarsi in qualsiasi iniziativa, a stare cioè costantemente in mezzo ai problemi, ma anche ai successi, della gente.
    Noi a Fano dovremmo fare questo: fare gazebo periodici in città per raccogliere pareri e proposte sui vari temi (come abbiamo fatto con il quesito sulla destinazione dell’ex-caserma), e le situazioni certo non mancherebbero: a cominciare dall’area ex-zuccherificio, all’ospedale, alla riqualificazione turistica, ecc. Tutto ciò presuppone una militanza costante ed attenta ad ogni situazione cittadina, o che interessa la valle del Metauro. Noi dobbiamo diventare per Fano ciò che la Lega è per Treviso, o per altre città dove la Lega è un interlocutore costate ed affidabile. Solo così potremmo raggiungere un consenso a due cifre percentuali, e avremmo titolo ad avanzare la richiesta di una nostra leadership all’interno di una eventuale coalizione di governo. In questa maniera, infatti la Lega ha avuto la legittimazione a chiedere la leadership, alla propria coalizione, di due importanti regione e di numerose città. Se non è questo il nostro obiettivo, e non sarà questo il nostro modo di lavorare in futuro, tante vale confluire in qualche partito e portare avanti il nostro percorso di nicchia della politica. Questo ragionamento era, peraltro, questo quello che ho tentato di fare (con altre parole) alla nostra assemblea del 14 novembre scorso. Non basta fare politica in Consiglio Comunale, perché quello che si fa in quel contesto coinvolge appena il 2% dei cittadini (o perlomeno solo da costoro viene purtroppo percepito) ma occorre essere costantemente in mezzo ad altri contesti cittadini, anche apparentemente populisti, ma che impattano con le persone (mentre noi siamo tornati a volantinare in città solo a marzo, in occasione delle ultime elezioni regionali). Il fatto che dopo nove mesi di apparente assenza, i cittadini ci abbiano comunque riconosciuto, premiando Carlo De Marchi con 1271 preferenze personali, è in ogni caso un ottimo risultato. Da qui occorre ripartire, per non sprecare questo bel patrimonio.

  6. Credo non sia più il tempo degli anatemi ma semmani della
    “pubbllicità comparativa”. E’ bene ed utile cominciare a “spiegare”, poi c’è
    da sperare che piano piano si possa aiutare le persona a percepire, cogliere
    il vero che c’è. Proporrei un “digiuno”, fino al termine anno,
    riguardante la figura di Berlusconi. Parliamo di cose, vita ecc… mettiamo
    a confronto le diverse idealità. Mi sembra interessante il metodo di
    Luciano, non propriamente suo…comunque, di partire dalle cose positive, se
    ce ne sono ovviamente, e poi stangare sulle contraddizioni. Non credo che
    saranno comprese subito, ma piano….piano ….chissà Carlo