La piscina, le interrogazioni e le bizze del sindaco Aguzzi

Torriani e Minardi hanno fatto una interrogazione per sapere come sono andate le cose e di chi è la colpa del fatto che per 48 ore la piscina è stata aperta nonostante le analisi dell’ARPAM dicessero che l’acqua non era a norma di legge. Il Sindaco si è infuriato e ha risposto querelando (o meglio minacciando querele) Torriani e Minardi.
A nostro avviso la cosa è molto grave per questo abbiamo mandato il seguente comunicato-stampa allle testate giornalistiche della città:
Bene Comune ritiene molto grave il comportamento del Sindaco che ha risposto con una querela ad una interrogazione dei consiglieri Torriani e Minardi sulla situazione della piscina. Ad una iniziativa politica, quale è una interrogazione, non si risponde con le carte bollate ma fornendo elementi chiari e trasparenti in consiglio comunale. E’ inammissibile e intimidatorio il comportamento del Sindaco, che troppo spesso ultimamente perde le staffe e reagisce in maniera scomposta e avventata. Crediamo che la nostra città meriti ben altro che un Sindaco irascibile e ondulatorio, passato disinvoltamente dal PCI alla Tua Fano e ridotto ad intervenire stizzito in consiglio comunale a difendere un personaggio inqualificabile come il presidente Berlusconi. Auspichiamo un risveglio morale anche nella nostra città, che ormai sta aprendo gli occhi su una “giunta del fare” che guarda più alle prossime elezioni che alle necessità dei cittadini.

Carlo De Marchi _ Presidente di Bene Comune


Commenti

3 risposte a “La piscina, le interrogazioni e le bizze del sindaco Aguzzi”

  1. Avatar Luciano Benini
    Luciano Benini

    Le interrogazioni, diversamente dalle mozioni, una volta presentate non possono essere firmate da altri consiglieri, altrimenti avrei chiesto di poterlo fare.
    Comunque oggi il Sindaco, coperto da critiche che gli son piovute da tutte le parti, ha fatto marcia indietro dicendo che non presenterà la querela ma pretendendo le scuse dei consiglieri comunali. Incredibile, invece che scusarsi lui chiede agli altri di scusarsi di aver fatto il proprio dovere.

  2. Non so a cosa ti riferisci a riguardo del sottoscrivere, io non sono in consiglio, non posso aderirvi personalmente, lo avrebbe potuto fare Benini allorchè fosse stato coinvolto dagli interpellandi a cui va dato il merito di avere brillantemente colto questo problema nella città. Avuto notizia attraverso la stampa, abbiamo ritenuto importante, come Bene Comune, stigmatizzare il comportamento del sindaco che al di la di tutte le possibili valutazioni sul caso, ha messo in discussione l’elemento cardine del ruolo politico del consigliere comunale e delle prerogative del primo cittadino chiamato comunque e sempre a rendere ragione del proprio operato e quello de delegati di giunta, tanto più se questo è richiesto con uno degli atti fondamentali della rappresentanza dei cittadini e cioè l’interrogazione nel consiglio comunale

  3. Avatar Giorgiopana
    Giorgiopana

    Dottor De Marchi,
    … non crede che il modo migliore per esprimere “solidarietà vera ai “compagni” autori dell’interpellanza in odore di querela sia quello di aderire ufficialmente alla richiesta, sottoscrivendo fin da subito l’interpellanza, ovvero aderendovi “ufficialmente” al momento della discussione in Consiglio comunlae?
    La domanda non è speciosa e neanche cattiva. Anzi, è quasi una proposta…
    Saluti.

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