Consiglio comunale congiunto Fano – Pesaro sull’ospedale unico

Dieci anni fa Consiglio Comunale congiunto Fano – Pesaro dove si stabilì di:

  • avviare l’integrazione funzionale degli ospedali di Pesaro e Fano, cominciando ad eliminare i doppioni inutili e di conseguenza non rinominando altri primari;
  • avviare lo spostamento di funzioni improprie svolte dagli ospedali andando ad un progressivo potenziamento dei servizi territoriali.

Se si fosse fatto questo, si sarebbero create le condizioni per discutere della possibilità di realizzare un ospedale unico Pesaro – Fano. Ma tutto questo non è stato fatto: si è continuato con gli stessi reparti e servizi doppi, si è continuato a nominare nuovi primari, ed anche recentissimamente a Fano si è lasciata morire una cardiologia che di fatto svolgeva un servizio territoriale anche se fisicamente dentro le mura dell’ospedale. Dunque poiché tutto quello che era propedeutico ad un inizio di discussione sull’ospedale unico non è stato fatto, discuterne oggi è come discutere del tetto di una casa quando ancora non si sono gettate le fondamenta.

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico, perdippiù nel posto più sbagliato.

Poi c’è la questione della trasparenza e della partecipazione, metodi che per noi di Bene Comune sono alla base di tutto. Trasparenza vuol dire che tutti gli atti che sono stati compiuti e che si ha intenzione di compiere devono essere disponibili per tutti. Ci sono su internet questi documenti? No. Il verbale della riunione nella quale 12 sindaci su 60 avrebbero approvato il sito di Fosso Sejore dove è? Il nostro Sindaco ha negato, in risposta ad una mia interrogazione in consiglio comunale, di aver mai espresso pareri in merito, ma di aver solo preso atto della volontà di Regione e Provincia. È vero questo? Oppure è vero quanto poi lo stesso Sindaco Aguzzi ha dichiarato alla stampa “Ho deciso di optare per Fosso Sejore per paura che tutte le risorse venissero catalizzate a Pesaro”? Dunque tutto questo processo non ha nulla di trasparente, e quindi fa pensare che i veri motivi di una scelta così prematura, come quella dell’ospedale unico, e così sbagliata, come quella di Fosso Sejore, in realtà nascondano ben altri interessi e ben altri fini.

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico, perdippiù nel posto più sbagliato.

Poi c’è la questione della partecipazione. Nella città gemellata con Fano di St. Albans, in Inghilterra, quando c’è da prendere una decisione importante si manda in tutte le case la documentazione sulle possibili alternative, si mette tutto su internet, si fanno assembleee pubbliche e si mandano questionari per coinvolgere la gente nelle scelte che si stanno per fare. Dove è questo processo partecipativo nella vicenda dell’ospedale unico? Dove sono i verbali della commissione che ha deciso che il sito di Fosso Sejore è il migliore? Perchè si è tagliato fuori da questo processo proprio la gente per la quale si dice che si vuole fare un ospedale di eccellenza? C’è forse qualcosa da nascondere?

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico, perdippiù nel posto più sbagliato.

E ancora: dove è una seria analisi costi/benefici, prima sull’utilità dell’ospedale unico, rispetto al quale non siamo pregiudizialmente contrari, e poi sul sito di Fosso Sejore? Non c’è nulla.

In base a quale principio il semplice cambio di muri dovrebbe far diventare eccellente una sanità che oggi non lo è? C’è uno studio che dimostri che non è possibile riqualificare gli ospedali di Pesaro e Fano o dobbiamo fare a fidarci?

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico, perdippiù nel posto più sbagliato.

Oggi le attività dei nostri Ospedali sono cariche di prestazioni non appropriate:

  • al Pronto Soccorso l’86% di codici Bianchi o Verdi;
  • i Reparti svolgono per più del 50% attività ambulatoriale;
  • i servizi (Laboratori, Radiologia ecc …) oltre alle richieste dei reparti svolgono la totalità della attività del territorio.

Occorre liberare l’Ospedale da questa zavorra attraverso una rete di servizi territoriali che lo renderebbe più efficiente. Lo si dice da 10 anni ma non lo si fa. Può essere credibile una proposta di ospedale unico quando in 10 anni non si sono fatte queste cose?

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico perdippiù nel posto più sbagliato.

Veniamo al sito di Fosso Sejore.

Intanto chiediamoci: quale persona, avendo un’area edificabile, va a spendere milioni di Euro per comprarne un’altra è lì edificare? Non viene il dubbio che i veri motivi della scelta di un altro sito non di proprietà sia un altro?

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico perdippiù nel posto più sbagliato.

Ancora: perché scegliere 6 siti e poi analizzare solo quelli? Forse che non ci sono altri siti possibili?

Si dice: Fosso Sejore è a metà strada fra Fano e Pesaro: E gli altri comuni? Non dovrebbe essere l’ospedale a servizio di Marche Nord? Abbiamo un’autostrada e una superstrada: non è quell’incrocio la zona più idonea per essere raggiunta da tutti i cittadini di Marche Nord? E come si fa a dire che Fosso Sejore è facilmente raggiungibile? Certo se si afferma, come ha fatto il Sindaco Aguzzi nel consiglio comunale del 21/12/2011, che, testuale: “Il sito di Fosso Sejore è baricentrico indubbiamente rispetto alle due città e comunque ugualmente raggiungibile dal casello di Fano Nord, perché se noi prendiamo Fosso Sejore passando per Roncosambaccio, ovviamente rafforzando quella viabilità e non con l’esatta e specifica viabilità di oggi, senza fare nuove strade, anche questo è importante, non andiamo a distruggere troppo il territorio, su questo le nostre splendide colline, ma aggiustando le strade di Roncosambaccio, quindi ampliandola, eliminando delle difficoltà viarie e quanto altro, dal casello di Fano Nord sono 2 chilometri”: ma quali 2 chilometri, sono più di 8! Come si fa a dire cose del genere? Che credibilità ha chi fa queste

affermazioni?

 

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico perdippiù nel posto più sbagliato.

 

Ma la super commissione afferma che ci sarà la fermata del treno a Fosso Sejore! E valuta tale sito ottimo per quanto riguarda l’accessibilità perché considera le strade di accesso a rete scarica, quando tutti sanno che invece quelle strade sono costantemente intasate, specialmente d’estate. E con queste amenità, la super commissione assegna giusto quei punti in più al sito di Fosso Sejore che lo fanno balzare al primo posto fra i siti prescelti. Ma come, la provincia non ha appena proposto di arretrare la ferrovia? Si farà prima a fare l’ospedale unico o ad arretrare la ferrovia? Ma chi farà e chi pagherà la nuova stazione di Fosso Sejore? E chi farà e chi pagherà, e quanto costerà, l’aggiustamento delle strade dal casello di Fano Nord a Fosso Sejore, come dice che occorre fare il Sindaco Aguzzi? Ancora domande senza risposte.

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico perdippiù nel posto più sbagliato.

Poi ci sarebbe, infine, la questione economico-finanziaria: chi paga? Abbiamo sentito di tutto: paga lo Stato, no anzi la Regione, non ci sarà il Project Financing (cavallo di Troia per la sanità privata) e via di questo passo. Anche qui, poca chiarezza.

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico perdippiù nel posto più sbagliato.

Ed infine la questione ambientale e paesaggistica. Alla quale, incredibilmente, la commissione non assegna punteggio. Anzi, afferma che il sito di Fosso Sejore è ottimale perché aiuta a, testuale, “fare città”. Incredibile: c’è un posto particolarmente bello e paesaggisticamente importante? La commissione invita a “fare città”, cioè a portare cemento e saldare quel brutto cuneo verde che divide l’abitato di Pesaro da quello di Fano. Se non fosse scritto nero su bianco non ci crederemmo! Le linee guida sugli ospedali affermano che occorre realizzare un ospedale-giardino, cioè in un luogo di scarso pregio realizzare un giardino dove immergere un ospedale, e non il contrario, cioè realizzare un’immensa struttura di cemento in una zona che è già ora di grande pregio ambientale.

In definitiva se ci fosse tempo si potrebbe dimostrare che il sito di Fosso Sejore è certamente il peggiore fra i prescelti.

E allora, in definitiva, se insisterete su questa scelta sciagurata, non c’è che augurarvi di fare la fine che avete fatto con Carignano: che la sovrintendenza vi blocchi tutto, e vi costringa a tornare indietro. È triste doversi affidare alla sovrintenda invece che alla politica, cioè alla trasparenza e alla partecipazione, ma se non c’è altra strada, viva la sovrintendenza.

E questo la gente lo capisce bene, e non c’è da stupirsi se è così contraria a questo ospedale unico perdippiù nel posto più sbagliato.

 

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Il consiglio comunale di Fano non può votare alcun documento perché violerebbe i seguenti articoli del regolamento del Consiglio Comunale:

ART. 26 – DIRITTO DI INFORMAZIONE

5. I gruppi consiliari e i singoli consiglieri hanno diritto ad una preventiva informazione su tutte le questioni sottoposte al Consiglio. A tal fine i fascicoli relativi alle proposte iscritte all’ordine del giorno del Consiglio sono depositati nell’ufficio di Presidenza almeno quarantotto ore prima di ogni seduta ordinaria, e almeno dodici ore prima in caso di seduta urgente.

 

ART. 38 – ORDINI DEL GIORNO

4. Agli ordini del giorno si applicano, in quanto compatibili, le norme di cui agli artt. 36 e 37.

 

ART. 55 – STRUTTURA E CONTENUTO DELL’ORDINE DEL GIORNO

1. Nell’ordine del giorno sono indicati, mediante un numero progressivo, i distinti oggetti della seduta.

2. Ciascun oggetto viene individuato da una proposizione che descrive il suo contenuto essenziale, in modo tale che il Consigliere possa ragionevolmente rendersi conto dell’oggetto da trattare.

3. Gli oggetti, fatte salve disposizioni specifiche dello Statuto o di altri regolamenti, sono ordinati secondo il seguente schema:

a) comunicazioni del Presidente del Consiglio;

b) comunicazioni del Sindaco;

c) discussioni sui risultati di forme di consultazione popolare;

d) interrogazioni orali;

e) interrogazioni;

f) interpellanze;

g) mozioni;

h) ordini del giorno;

 

ART. 57 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO

1. Il Consiglio viene convocato dal Presidente mediante avviso scritto, notificato ai Consiglieri al rispettivo domicilio come definito nel presente articolo.

La notifica di oggetti da trattare in aggiunta a quelli già iscritti all’ordine del giorno deve avvenire entro due giorni, calcolati secondo il comma 5, dalla data di convocazione della seduta.

 

ART. 60 – AVVISI AL PUBBLICO

1. Copia dell’avviso di convocazione, unitamente all’elenco degli oggetti, viene pubblicata all’Albo pretorio, a cura del Segretario Generale, almeno ventiquattro ore prima della riunione, salvo il caso della convocazione di urgenza, nel qual caso la pubblicazione avviene almeno dodici ore prima. Dell’avviso e dell’elenco dei punti all’ordine del giorno ne viene data pubblicazione sul sito internet del Comune nei termini citati.

 

ART. 74– ARGOMENTI AMMESSI ALLA TRATTAZIONE

1. Il Consiglio non può deliberare o discutere alcun argomento non iscritto all’ordine del giorni, salvo quanto previsto al precedente articolo.

2. Tuttavia, sono, eccezionalmente, ammessi alla discussione e votazione argomenti non iscritti all’ordine del giorno quando tutti i consiglieri siano presenti e tutti consenzienti e l’argomento, per l’urgenza, non possa essere differito ad altra seduta.

 


Commenti

Una risposta a “Consiglio comunale congiunto Fano – Pesaro sull’ospedale unico”

  1. Avatar luca benzi
    luca benzi

    Credo che il sito di Fosso Sejore sia il più sbagliato. Non si può cementificare la collina solo perché è baricntrica fra Pesaro e Fano. La fretta che si è avuta per questa scelta (non condivsa) non ha senso.

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