Al Presidente del Consiglio Comunale

OGGETTO: MOZIONE ALLEGATA AL PRG SULLA QUESTIONE ENERGETICA

Il sottoscritto consigliere comunale
Visto
• che il decreto legislativo 192/05 ha introdotto rigide indicazioni in carattere energetico
• che Le abitazioni italiane consumano circa 20-25 metri cubi di metano all’anno per metro quadrato di edificio. Calcolando cautelativamente 5 milioni di metri quadrati fra case ed uffici, a Fano si consumano
20×5.000.000=100 milioni di metri cubi di metano all’anno
In Germania, dove è molto più freddo dell’Italia, il consumo per unità di superficie è meno della metà che da noi, grazie ad edifici costruiti con maggiore criterio ambientale. Limitiamoci a pensare di risparmiare solamente il 30%: ciò significa un risparmio di 30 milioni di metri cubi di metano all’anno, cioè un risparmio di circa, costando il metano 0.6 Euro al metro cubo, 18 milioni di Euro. Investendo, avendo opportuni finanziamenti da restituire sulla bolletta in 10 anni, in questi interventi di risparmio energetico, si otterrebbero straordinari risultati occupazionali, ambientali, di qualità di vita.
Tenuto conto
che i consumi di energia possono grosso modo essere suddivisi in 3 quote approssimativamente uguali:
? servizi residenziali (abitazioni e uffici);
? trasporti;
? attività produttive.
Impegna il sindaco e la giunta

? ad affidare, tramite bando pubblico, la gestione di tutti i propri consumi energetici (per riscaldamento, illuminazione, trasporto, ecc.) ad una Società di servizio di energia (Energy Service Company). La società investe aumentando l’efficienza del sistema e riducendo gli sprechi e i consumi inutili, ed è in grado di recuperare almeno il 25-35% del costo delle bollette energetiche del Comune, e con tale risparmio rientra dagli investimenti effettuati. Per il Comune l’intera operazione è a costo zero, anzi ci può essere un margine di risparmio, e dopo qualche anno si ritrova con un sistema energetico enormemente migliorato e con la bolletta energetica ridotta di 1/3. Il tutto è realizzabile tramite l’art. 37 bis della Merloni, e personalmente lo illustrai e proposi alla Giunta e all’Ufficio tecnico comunale nel 1997. Ancora oggi non se n’è fatto nulla.
? a realizzare una sorta di convenzione con installatori locali e banche locali per finanziare l’intera operazione. In pratica per un certo numero di anni al cittadino le bollette energetiche continuerebbero a costare come prima, ma la quota che continuerebbe a pagare nonostante la riduzione dei consumi servirebbe per poter restituire, alla banca o alla società, gli investimenti effettuati. Alla fine del periodo, il cittadino si ritroverebbe con le bollette energetiche ridotte del 25-35% ed un sistema energetico ottimizzato. Tutto ciò metterebbe in moto uno straordinario movimento che produrrebbe posti di lavoro, personale specializzato, riduzione dei consumi, miglioramento dell’ambiente.

Carlo De Marchi
Consigliere comunale di Bene Comune

Fano, 14 ottobre 2006


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