Non siamo un partito – Editoriale de IL PUNGIGLIONE n. 1 del 2007

Non siamo un partito, né vogliamo esserlo. Siamo un movimento politico che intende dare un suo originale contributo per risolvere i problemi della nostra città ed uno stimolo al suo sistema politico.
Questo contributo originale non sempre è capito, anzi a volte apparentemente dà scandalo, o crea disorientamento nei nostri interlocutori, sia che siano politici abituali sia che siano normali cittadini, poiché non si comprende che una lista civica, di norma, nasce per riportare il cittadino al centro dell’azione politica e pertanto si forma su contenuti e progetti identificati come prioritari rispetto alle collocazioni politiche.

Partecipazione e trasparenza sono state fin dall’inizio le coordinate di una azione politica a cui chiedevamo aderissero sia le forze di maggioranza che ci governano, sia le forze politiche che svolgono l’opposizione. Ma non sembra, purtroppo, essere questo il tema su cui si può discutere con un qualsiasi partito.
Noi, non essendo un partito, non siamo interessati alle prassi o alle liturgie tipiche dei partiti: la contrattazione tra i vari livelli territoriali di un stesso partito o le alleanze, più o meno stabili, per governare città o enti pubblici strumentali, neanche ci interessa la partecipazione a coalizioni, schieramenti, cartelli elettorali, decisi altrove e non costruiti su programmi condivisi.
Solo un programma che contiene con chiarezza i valori a cui ci ispiriamo, insieme alla comprovata disponibilità a tradurli in atti amministrativi conseguenti, può determinare per noi una alleanza. Inoltre per noi ogni programma deve essere periodicamente verificato e accompagnare costantemente ogni decisione politica, con coerenza e rigore, in quanto ci può unire solo la concretezza delle risposte ai bisogni quotidiani delle persone, e non astratte posizioni ideologiche.
La stessa cosa vale nei criteri di scelta delle persone che debbono realizzare i programmi concordati: esse devono essere competenti e anche con una storia coerente con gli obiettivi che debbono perseguire.

La nostra vera originalità si gioca soprattutto nel desiderio di dimostrare che è possibile fare politica tenendo presenti alcuni valori importanti come principi ispiratori e contemporaneamente far sì che tali valori possano essere tradotti anche in atti amministrativi concreti, necessari per realizzare un efficace governo della città.
Questo non significa fare solo testimonianza politica, come qualcuno ci accusa, anzi siamo disponibili anche a proporci come forza di governo:riteniamo di avere sia le capacità che le competenze per farlo.

I valori fondamentali per noi sono: solidarietà, sostegno e protezione dei più deboli, accoglienza, sussidiarietà, democrazia economica, salvaguardia dell’ambiente, pace e nonviolenza, famiglia, vita. Noi pensiamo, e siamo pronti a dimostrarlo, che la mediazione non può essere l’unico metro di misura di una politica eccessivamente pragmatica.
Per coniugare i valori alle quotidiane scelte politiche per il bene comune servono ovviamente più partecipazione e più democrazia. Questo comporta processi di discussione certamente più faticosi e lenti, ma consentono di prendere le decisioni politiche tenendo conto di tutte le istanze presenti nella società, senza prendere le scorciatoie di pasticciate mediazioni.

D’altra parte, chi sostiene che non è possibile coniugare i valori fondamentali alle pratiche di governo di un territorio, che futuro prospetta per i propri figli?


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