Elezioni primarie anche per i Deputati

In questi giorni, si sta facendo un gran parlare di quali primarie per il candidato sindaco della città di Fano. Il PD (Partito Democratico) che è incartato su se stesso ed è incapace di liberarsi dalla “morsa” del controllo del vecchio apparato DS (Ricci e Ucchielli), continua a sostenere che occorre utilizzare lo strumento delle “primarie libere” in cui chiunque possa candidarsi. Questo lo dice solo su Fano principalmente per giustificare certe sue strategie e non perché tale scelta sia stata concordata, e neppure discussa, con i suoi eventuali alleati.
Ma se il PD crede veramente a questo strumento, gestito secondo queste modalità, ora ha una grande possibilità di dimostrarlo: utilizzi le primarie “libere” per decidere i candidati dei collegi al Parlamento delle prossime elezioni politiche.
Visto che l’attuale legge elettorale ci impedisce di esprimere le preferenze, riappropriamoci di questa possibilità di scelta selezionando i futuri deputati, tra tutti i cittadini che vorranno candidarsi, tramite le primarie. Se il PD vuol fare “vera innovazione politica” questa è l’occasione, e questo è il momento di dimostrarlo.
Dire che non c’è tempo a sufficienza sarebbe una facile scusa che non accettiamo, perché siamo convinti che se ci fosse la volontà politica vera di andare verso questa direzione, in pochi giorni una macchina organizzativa che ha funzionato poco più di tre mesi fa (il 14 ottobre per Veltroni) sarebbe facilmente riattivabile.
Solo dando la possibilità alle persone di scegliersi liberamente i deputati che dovranno rappresentarci in Parlamento per i prossimi anni, ci potrà essere una speranza di invertire la tendenza che non crede più alla “riformabilità” (o peggio ancora alla utilità) della politica.
Il PD ha quindi ha una grande opportunità ma anche una grande responsabilità: se ci farà assistere di nuovo alla corsa dei “soliti noti” alla segreteria del partito a livello nazionale per una candidatura o per una riconferma, non potrà poi ergersi a paladino della “libera scelta” per il Comune di Fano. Non ci possono essere pesi e misure diverse a secondo della convenienza. Tenendo conto che le elezioni politiche del 13 aprile sono la prima grande occasione per cambiare i “soliti metodi” di fare politica, chiediamo un segnale vero per dimostrare se il PD è un “partito nuovo” anziché essere un nuovo partito.


Commenti

Una risposta a “Elezioni primarie anche per i Deputati”

  1. Avatar Alfio Dionigi
    Alfio Dionigi

    Non è corretto blindare o proporre una candidatura “di partito”. Molti soggetti dell’attuale impegno civile possono esprimere nuovi valori e nuove idee nella politica. La “novità PD” deve subito esprimere una freschezza nuova. Individuati nuovi volti credibili, questi devono essere supportati dalle rinnovate forze del partito. Un errore però sarebbe non attingere in modo sostanzioso al mondo cattolico, ora che la posizione “indipendente” di Casini, rischia di farlo nuovamente passare come il paladino che garantisce maggiormente l’elettore (!!) cattolico. Il PD, messi da parte gli sterili Dico, deve concentrarsi sulla Famiglia, con tutto ciò che ne consegue. E rassicurare il mondo cattolico. Questo farò la differenza. Ma grave errore sarebbe non portare in primo piano, in campagna elettorale, donne e uomini nuovi, ripeto n u o v i, di fede certa cattolica, aperti, non intransigenti, umili, amati dalla gente per tolleranza e intelligenza, volti al vero BENE COMUNE. F.to Alfio Dionigi

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