Referendum proposti da Beppe Grillo nel V-DAY-2

Cari amici di Bene Comune,
dopo la riforma della politica, l’altra riforma più urgente è sicuramente quella dell’informazione.
Infatti l’informazione è sempre più determinante e condiziona fortemente i cittadini in tutte le loro attività. Sia l’informazione che c’è, sia purtroppo l’informazione che manca.
Mai come in questo periodo, ovviamente è una mia opinione personale, l’informazione è stata poco libera ed indipendente, ed il confine tra l’informazione e la “convinzione” (o la pubblicità) è diventato sempre più labile.

Per questi motivi, vi invito a venire a firmare per i referendum proposti da Beppe Grillo nel V-DAY-2, che a Fano si terrà venerdì 25 aprile alla tensostruttura di Sassonia.

In merito al tema dell’informazione, vi riporto cosa dice la Dottrina Sociale della Chiesa:
“L’informazione è tra i principali strumenti di partecipazione democratica.
Non è pensabile alcuna partecipazione senza la conoscenza dei problemi della comunità politica, dei dati di fatto e delle varie proposte di soluzione. Occorre assicurare un reale pluralismo in questo delicato ambito della vita sociale, garantendo una molteplicità di forme e strumenti nel campo dell’informazione e della comunicazione e agevolando condizioni di uguaglianza nel possesso e nell’uso di tali strumenti mediante leggi appropriate. Tra gli ostacoli che si frappongono alla piena realizzazione del diritto all’obiettività nell’informazione, merita attenzione particolare il fenomeno delle concentrazioni editoriali e televisive, con pericolosi effetti per l’intero sistema democratico quando a tale fenomeno corrispondono legami sempre più stretti tra l’attività governativa, i poteri finanziari e l’informazione”. (DSC 414)

“I mezzi di comunicazione sociale si devono utilizzare per edificare e sostenere la comunità umana, nei vari settori, economico, politico, culturale, educativo, religioso.
L’informazione attraverso i mass-media è al servizio del bene comune. La società ha diritto ad una informazione fondata sulla verità, la libertà, la giustizia e la solidarietà.
La questione essenziale relativa all’attuale sistema informativo è se esso contribuisca a rendere la persona umana veramente migliore, cioè più matura spiritualmente, più cosciente della dignità della sua umanità, più responsabile, più aperta agli altri, in particolare verso i più bisognosi e i più deboli. Un altro aspetto di grande importanza è la necessità che le nuove tecnologie rispettino le legittime differenze culturali”. (DSC 415)


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