Dibattito sull’ospedale di Fano

Di fronte alle affermazioni del Consigliere Regionale D’Anna sull’Ospedale di Fano mi sento di fare alcune osservazioni. Il limite dell’analisi di D’Anna sta nelle conclusioni. Infatti se è vero che proporre l’ospedale unico è un errore, è  altrettanto vero che c’è  la necessità di definire il ruolo e gli spazi propri di quello di  Fano. Comunemente  si sbaglia a  pensare che una buona medicina si realizza solo con un Ospedale. (Poi  ci lamentiamo delle file al Pronto Soccorso). La salute si crea con strutture territoriali  qualificate per una buona diagnosi e prevenzione, l’ospedale deve essere la risorsa estrema.  Il Consigliere ricorda l’avventura dell’Ospedale di Mondolfo.  Ma davvero crediamo ancora che una buona sanità si fa con strutture come quella che era a Mondolfo? Con le caratteristiche ipertecnologiche, si parla di Robotica ormai, della medicina odierna,  c’è ancora chi ipotizza il persistere di quel tipo di ospedali? Al posto dell’ospedale sorse un poliambulatorio ben strutturato.  Come ora vanno le cose poi non ho seguito , spero sia continuata quella presenza di specialisti che subentrò all’ospedale. Meglio per una piccola cittadina un servizio con una generica medicina e chirurgia od un valido poliambulatorio dove i cittadini possono trovare dal neurologo  all’oculista, dal dermatologo all’otorino ecc..che si fanno carico ed indirizzano poi i pazienti verso strutture altamente specializzate? Le strutture sanitarie devono inevitabilmente organizzarsi in maniera piramidale a secondo del numero di “specifiche”  malattie individuabili in uno “specifico” territorio. Penso che anche D’Anna potrebbe ritenere che una cardiochirurgia a Fano non abbia senso.  Semmai  lo potrebbe avere se da tutta la Regione si concentrassero qui tutti i casi necessari. Fano cosa ci guadagnerebbe? Un po’ di  prestigio,  ma  in termini di salute aggiunta  per il nostro territorio quali vantaggi?  Rischieremmo  di bruciare tutte le nostre risorse e trovarci poi carenti in altri servizi più basilari, come ad esempio un Pronto Soccorso più attrezzato e funzionale,un centro di emergenza , reparti di diagnosi e cura per situazioni le più comuni, servizi di prevenzione. Bene Comune ha sempre sostenuto che Il nostro Ospedale ha motivo di esistere ma ben coordinato con tutte le altre strutture , sia quelle della nostra zona territoriale,  sia quella delle altre zone. All’amico Pesarese dico che se davvero la Direzione Generale  lavora in questo senso, e lo spero,  la salute del nostro territorio ne avrebbe un gran vantaggio;  ma non so quante spinte esterne, piccoli interessi di bottega “politica”, equilibrismi partitici rendano realmente autentiche le posizioni che si ascoltano oggi ,sia a destra che a sinistra. D’Anna vuole salvare il nostro Ospedale, bene! Sono con lui,  ma mi dica cosa ci vuole “dentro”. Quali servizi deve erogare? Ha qualche idea? lo dica! Prendere firme “per l’ospedale a Fano, chi non firmerebbe, tutti firmerebbero è ovvio. Ognuno di noi teme per la propria salute e ritiene che nell’Ospedale ci sia la “salvezza”,  il benessere dei propri  mali. Io penso che  porre così i termini della questione è facile, ma rischia di prendere in giro le persone.  Azienda unica o no? Ospedali riuniti? Coordinamento di area vasta provinciale?  Tutto può andar bene,  basta che i cittadini della nostra provincia possano usufruire di quei servizi per i quali troppo spesso si deve ricorrere  alla vicina Romagna, l’importante è farlo e farlo presto.


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