Il Rally di Fano

FOSSI TOPO GIGIO, sarei estasiato di fare il giro di Fano: sembra infatti di viaggiare sopra una forma di groviera! Essendo invece un comune cittadino, padre di famiglia, dunque senza mega-jeep o SUV (che peraltro non gradirei), sono uscito da una mezz’ora in auto con la schiena dolorante e francamente stupefatto di come l’Amministrazione Comunale mal tiene il manto stradale delle vie principali della nostra Città, che pure è un compito di normale e dovuta manutenzione a cui destinare parte della tasse che versiamo come cittadini.
Ma veniamo ai fatti : l’altro giorno dovevo fare una commissione in un negozio zona-Ospedale. Abitando alla Paleotta e volendo evitare di incolonnarmi nella Statale Adriatica, ho scelto il percorso alternativo, passando per via della Giustizia.
Davanti al Cimitero credevo di esere…sbarcato sulla luna : più che buchi, per terra ci sono crateri (tralatro pericolosissimi per chi transita in bici o in motorino), ma anche il resto della strada – sino alla minirotatoria (sigh!) in via Roma – è tutto un “saliscendi”. Peggior sorte,però, per chi si avventurasse in viale Italia : per percorrerla senza scossoni da terremoto bisognerebbe avere in dotazione un carro armato! Solo via Fanella è ridotta peggio…
Penso : adesso incrocio la Nazionale in via Roma e le sospensioni della mia auto respirano. Come non detto : buche ed avvallamenti continuano a farla da padrone nel percorso che mi porta fino a via Gabrielli, la fatidica via della Ospedale!
Dico a me stesso : puoi finalmente rilassarti, qui ci debbono passare le ambulanze, figurati se la strada può dare scossoni….Credo che al “Camel Trhopy” ci siano meno sobbalzi! Incredibile, ma vero, neppure la via dell’Ospedale – un’arteria principale e delicata della Città – è tenuta in condizioni decente.
Continuo incrociando di nuovo la Nazionale in via Pisacane e sono sobbalzi da urlo! Scendo per il cavalcavia di Viale Battisti e mi sembra di essere sulle montagne russe! Allora torno indietro ed opto per l’altro cavalcavia, viale Colombo, e ad un certo punto – su un dosso “rallentatore di velocità” che sembra davvero una montagna – provo l’ebrezza di uno sciatore dal trampolino olimpico! E se ero in sella ad un motorino o a una bici (la strada è notoriamente in discesa) e magari era notte, che fine facevo ?
Arrivato in viale Adriatico, la dorsale della Sassonia, inizialmente mi illudo : a parte qualche fastidioso attraversamento perpendicolare alla strada, finalmente il manto stradale sembra liscio. Guai a me però quando arrivo davanti al Mercato del pesce : il rally riprende a pieno ritmo, conosce un sosta al curvone del Porto per poi ripiombare nel “si salvi chi può” dal sottopassaggio ferroviario di via Nazario Sauro fino alla Statale Adriatica.
Quando torno alla Paleotta, dopo aver attraversato a quadrilatero tutta la Città, le buchette di via Morganti e di via Boccioni mi sembrano soffici prati di margherite su cui stendersi a sognare…


Commenti

5 risposte a “Il Rally di Fano”

  1. A proposito di buche sulle strade cittadine, voglio far notare che le sospensioni da auto possono sopportarle discretamente. Chi invece sopportano disagi e rischi sono ciclisti e pedoni (data l’assenza e l’aggressione di marciapiedi e ciclabili). Sappiamo anche perché: questi amministratori non usano le proprie gambe e da quasi cinque anni hanno fatto solo (e male) la politica dell’auto-dovunque-comunque

  2. Avatar Nicola Orazietti
    Nicola Orazietti

    La manutenzione del manto stradale è ovviamente una cosa importante…ma non credo che l’attuale giunta se avesse soldi disponibili eviterebbe di asfaltare qualunque centimetro quadro di Fano! Il problema è come vengono spesi i soldi.
    Io ritengo che i tempi siano maturi per evolvere la mentalità collettiva…deve entrare nella testa di tutti, sebbene richieda inizialmente fatica, che l’auto non è il miglior strumento di mobilità esistente! Attorno a questo concetto ruota tutto. Finché le strade saranno piene di automobili si dovranno spendere una gran quantità di soldi in favore della manutenzione stradale.
    Ora che abbiamo speso una marea di soldi in rotatorie per snellire meglio il traffico la gente “felice” di come scorre deciderà di comprare la quarta macchina a famiglia(oggi statisticamente 2 macchine e 1/2 a famiglia in Italia) e così via altri soldi per costruire ponti e “rotatorie a 3 piani”…in quest’ottica dove li troviamo i soldi per la manutenzione stradale!
    Forse è ora di accorgersi che per il bene collettivo è molto meglio togliere i parcheggi dal centro per disincentivare l’uso dell’auto, migliorare il trasporto pubblico incentivando l’uso di autobus i quali attualmente girano vuoti poiché mostruosamente mal organizzati ed attuare strategie intelligenti come il car pooling.
    A quel punto ci accorgeremo tutti che i soldi per ristrutturare le strade ci sono, ci accorgeremo che è molto più rilassante l’autobus di impazzire tra gli ingorghi stradali e che se una famiglia non si può permettere la seconda macchina sta bene anche senza…anzi, secondo me meglio!!!
    E’ talmente facile da attuare una strategia simile che l’unico problema è mandare a casa questa classe dirigenziale comunale che sta palesemente gestendo il business di pochi, tutta l’attuale realtà ruota attorno ad automobile ed edilizia e nient’altro.
    E’ sotto gli occhi di tutti e sono sempre gli stessi, anche a Fano: “è ora di mandarli via”.

  3. A parte gli Scarabei o i SUV, pensate alle Autoambulanze. Quando mio padre fu trasportato dall’ospedale di Modena a quello di Fano, l’autista quando scese scuotendo la testa disse che non gli era mai capitato di vedere una cosa simile, sia per la difficoltà a raggiungere l’entrata del pronto soccorso, sia per la qualità delle strade.

  4. Avatar Alessandro
    Alessandro

    Che ovunque non s’arrivi son d’accordo, ma secondo me c’è una ragione precisa, la maggior parte delle volte le buche da richiudere son sempre le stesse!!!

    Mi chiedo perchè ancora ci si ostina a mandare l’omino con l’ape, il badile e il catrame a mettere a posto, che appena passano 10 macchine la situazione è simile a quella di prima, con l’aggiunta di breccino nero (e pericoloso) tutt’intorno alla buca!
    In altre città ho visto fare rattoppi precisi e duraturi, penso che se si adottasse una tecnica magari più lenta e onerosa ma decisamente più efficace nel tempo, noi cittadini saremmo ben contenti di aspettare che venga il turno della buca nella strada davanti casa!

  5. Avatar Marco Santini
    Marco Santini

    Mi son sempre messo nei panni del giovane guidatore di uno Scarabeo 50cc e di una Polo 1.2 benzina, ed ho “molto spesso”, “maledetto”, l’amministrazione per il mantenimento dell’asfaldo stradale. Ma ad un certo mi sono autoconvinto che una città ha tantissime necessità. Certo, molte amministrazioni si preoccupano di pseudo-necessità a differenza di vere-necessità, ma è anche vero che (secondo me) per alcuni aspetti dell’amministrazione comunale, si fa’ quel che si può! Diverse strade, come detto in apertura, fanno un po’ schifo, ma ne ho viste tante altre sistemare, e quindi ogni tanto “è lecito” ammettere e fermarsi a pensare – “mmm speriamo che questa la sistemino al più presto” – senza fare altri tipi di allusioni :) Tutto qua!

    Perdonatemi, ultima cosa: “Essendo invece un comune cittadino, padre di famiglia, DUNQUE senza mega-jeep o SUV”
    Spero dal profondo del cuore, che quel “dunque”, non fosse da intendere come “di conseguenza”, spero.
    Ciao ciao e buona domenica a tutti!(anche se piove) :(

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