Tra nuovi assessori e vecchi panettoni

Merry Christmas. Babbo Natale non mancherà di visitare anche il consiglio comunale: un buon Panettone (Nestlé auspichiamo) e qualche nuovo assessorato. Ma date le premesse è facile immaginare che il menù non cambi: le solite acrobazie per non scontentare nessuna delle varie forze politiche (la speranza che qualche assessorato venga soppresso in nome del risparmio sarà frustrata anche questa volta), ma questa volta condite con un po’ di pseudo-giovanilismo per far credere che si respiri aria nuova. I motivi? Secondo il sindaco sono Aset e la Sanità: ci sfugge sinceramente il nesso logico. In realtà sappiamo bene il vero motivo: destituire Maiorano senza far passare la cosa come una destituzione di Maiorano. In merito alla sua vicenda non entriamo. Siamo convinti che un suo passo indietro fosse moralmente necessario. Può dispiacere che questo sia avvenuto proprio ora che stava mettendo a punto l’unica iniziativa appena interessante di un anno e mezzo di giunta: la proposta sulla partecipazione popolare (anche se la poca trasparenza sui meccanismo di selezione rischia di far naufragare un’iniziativa in teoria meritoria nel solito organo pilotato di pseudo democrazia).

Ma qui vorremmo soltanto ricordare al sindaco (e ai cittadini) che oltre ai soliti equilibrismi tattici, alla spartizione degli assessorati in base ai voti ricevuti, esisterebbe la possibilità di un altro criterio: quello del merito Cioè di basare la scelta degli assessori non sulla gioventù, all’essere “figli di” o al successo elettorale alle ultime elezioni, ma sulle competenze in una data materia, prevedendo dunque la possibilità di dare l’incarico a un esterno particolarmente stimato e valorizzando in questo modo il ruolo di indirizzo politico del consiglio comunale. L’idea del rispetto di certe proporzioni nella spartizione degli assessorati è solo un’idea muffa imposta dalla logica partitica che non ha nulla né di giovanile né di nuovo. Un costume poco meritorio diventato legge. Ben venga la scelta dei giovani: ma che siano scelti solo per le loro capacità, non per altri criteri che nulla hanno a che vedere con la gestione di una assessorato. Sappiamo che questo rimarrà un bel sogno nel cassetto: tuttavia ogni tanto (soprattutto sotto Natale) sentiamo il bisogno di ricordarci l’un l’altro che un’altra politica, è veramente possibile. Basta volerlo.

Giovani di Bene Comune


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *