Chi deve andare a casa, il padrone o l’esecutore?

Dunque riassumiamo: il Presidente dell’ASET, oltre allo stipendio fisso di 34.706 Euro riceve anche un compenso di risultato di 20.480 Euro per un totale di 55.186 Euro. Per motivare gli oltre 20 mila Euro di compenso di risultato la giunta Aguzzi ha fornito una spiegazione incredibile: se l’è meritati perchè ha mantenuto l’ASET in utile! Ma può essere considerato positivo il raggiungimento di un utile magari accendendo mutui o peggio, come fa l’ASET, restando lontanissimi dai minimi di legge della raccolta differenziata e facendo quindi pagare al Comune di Fano 2,5 milioni di Euro in più di Ecotassa in 5 anni? Ma il presidente dell’ASET ascoltato dalla Commissione garanzia e controllo da me presieduta si è difeso dicendo che, testuale, lui “attacca l’asino dove vuole il padrone” cioè, sono sempre parole del Presidente dell’ASET, “procede lentamente sulla raccolta differenziata perchè così vuole il padrone”. Tanto che il padrone, cioè la giunta Aguzzi, ha approvato una delibera nella quale c’è scritto che l’amministrazione comunale non raggiungerà i minimi di legge della raccolta differenziata neppure entro il 2012. Allora delle due l’una: o la colpa di risultati tanto scadenti è del presidente dell’ASET, che non è capace di raggiungere i minimi di legge della raccolta differenziata quando Comuni delle Marche sono ben oltre i minimi di legge, e allora non solo non deve ricevere il compenso di risultato ma deve andare a casa, oppure è il padrone che non è capace di dare obiettivi seri e importanti per una politica credibile sui rifiuti. E in questo caso è il padrone che dovrebbe andare a casa.

Luciano Benini
Bene Comune


Commenti

Una risposta a “Chi deve andare a casa, il padrone o l’esecutore?”

  1. Avatar francesco
    francesco

    perchè non mandarli a casa tutti e due?

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