Quer pasticciaccio brutto di via Lanci 2

In realtà la storia che ci apprestiamo a raccontare ha poco della complessa umanità del romanzo gaddiano. E’ tuttavia anch’esso un fattaccio ormai noto, un mezzo giallo con tanti punti oscuri,qualche farsesca esibizione e un amaro . Per fortuna quello scritto ieri non è e non sarà l’ultimo capitolo. Quei genitori che con tanta determinazione (e altrettanta competenza) hanno in questi mesi difeso la loro scuola prima e il sistema scolastico cittadino poi, non si abbatteranno certamente ora.Dato che sulla vicenda si è detto e si dirà tanto ci limitiamo qui a riassumere con alcune domande icapitoli inquietanti di questa brutta storia.

1) Per quale motivo la giunta ha predisposto il piano di dimensionamento già nell’estate,contravvenendo alla nota del Ministero dell’istruzione il quale il 13 luglio aveva scritto ai direttori generali degli Uffici scolastici regionali che “fino a quando non verranno attivati gli opportuni confronti e interlocuzioni in sede di conferenza unificata Stato.Regioni, nessun intervento o aggregazione di istituti potrà essere disposto” (nota Miur 5889)?

2) Per quale motivo il piano elaborato dal Comitato “Insieme per la Scuola” nonostante fosse il più economico e il meno impattante sia per gli studenti che per gli insegnanti non è stato nemmeno preso in considerazione?

3) Per quale motivo non è stato preparato un piano costi circa i lavori di ristrutturazione delle scuolenecessari per adeguarle alle esigenze del nuovo piano di dimensionamento?

4) Perché è stata inscenata nella nostra città una farsa di democrazia, preparando un osceno pianoB (con istituti di oltre 1700 alunni) per dimostrare che la cosa migliore fosse il piano A (ricorda imetodi di certe dittature che per dare una parvenza di democrazia usavano candidati fantoccio inelezioni già decise)?

5) Perché è stata inscenata una finta discussione in consiglio comunale, dato che il piano era giàstato depositato in provincia?

6) Cosa succederà nel caso in cui la Corte Costituzionale abrogasse la legge 111 del 15 lugliosull’attuale piano di dimensionamento, dato che il piano è già approvato (come d’altronde giàsuccesso nella sentenza n. 200 del 2 luglio 2009)?

7) Come è possibile che la quasi totalità dei consiglieri di maggioranza abbiano votato senza avereconoscenza alcuna né dei vari piani in questione né della normativa in proposito, come dimostratoampiamente dai loro interventi nella discussione di giovedì in consiglio comunale, nonostante undibattito che durava ormai da oltre due mesi?

Piccola postilla: in una documentatissima lettera aperta al sindaco, gli avvocati Morosini e Canestrari illustrano uno scenario alquanto inquietante: una sottostima di oltre 5 milioni di euro nella valutazione del Complesso del Sant’Arcangelo da alienare. Il che non addensa ulterior nubi suuna questione che avrebbe dovuto essere condotta in tutt’altra maniera.


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